A Boca di Tocuyo   

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A Boca de Tocuyo, Venezuela, 

una missione popolare con Poveda.

 

Giovani missionari preparano la Pasqua con la gente

 

BOCA DE TOCUYO, Venezuela (Maggio, 2007).- Il piccolo paese di Boca de Tocuyo, sulla costa di Falcòn nel Venezuela diventò un luogo di incontro e celebrazione della Settimana Santa per l’Istituzione Teresiana (I.T.) nel Venezuela e quelli che vi parteciparono non dubitano di apprezzare l’esperienza vissuta.

 

"Una settimana a Boca de Tocuyo è stata un’esperienza di grande valore personale ed anche la mia prima settimana missionaria". Queste furono le parole di Claudia Sanjuàn, del Collegio Santa Teresa a Caracas, dopo aver vissuto e condiviso con gli altri tutta la Settimana Santa in questo posto.

 

Boca de Tocuyo fu il luogo prescelto, perché dal 2003 è un nuovo luogo di missione per l’Istituzione Teresiana nel Venezuela. Le celebrazioni commemorative si chiusero con un avvenimento speciale, il 26 ottobre: la collocazione di una reliquia di San Pedro Poveda nella chiesa del paese Boca de Tocuyo, che veniva consacrata quel giorno.

 

Era nato nel Venezuela un nuovo campo di missione, una nuova Guadix, il luogo in cui Pedro Poveda iniziò il suo lavoro socioeducativo fra gli abitanti delle grotte della sierra granadina. Da quel momento, i membri della I.T. nel Venezuela hanno camminato insieme con questa comunità, mettendosi al fianco di animatori, di giovani, di catechisti e in modo speciale di maestri, per la loro formazione.

 

Grazie a questo impegno, il paese si indusse a chiedere all’Istituzione Teresiana un gruppo missionario per la Settimana Santa. Si rispose con un gruppo di sei persone, due delle quali alunne del Collegio Santa Teresa di Caracas, che partecipano delle attività dell’Istituzione Teresiana.

 

Con una programmazione ampia e diretta a tutte le età, si lavorò in équipe con il gruppo di pastorale; con loro si organizzarono le celebrazioni, le processioni ed anche le visite alle famiglie, attività che aiutò a conoscere la realtà della comunità, su cui nelle assemblee si aprì un dialogo per settori.

 

Durante questa Settimana Santa, il Padre Elìas Sànchez potè contare sull’appoggio di vari gruppi missionari che si dedicarono ad alcuni dei 18 paesi affidati a loro; questo non impedì che lui si facesse presente nelle comunità per le celebrazioni principali.

 

Durante le mattinate, Claudia Sanjuan e Nelcry Blanco, due alunne del Collegio, avevano la responsabilità di lavorare con i bambini del paese. Fu un contatto molto speciale, in cui vi fu molto lavoro e molto affetto; i disegni, i giochi, i canti, le proiezioni di filmati, le preparazioni delle celebrazioni che si realizzarono, diedero alla Settimana Santa di Boca de Tocuyo un significato speciale.

 

"In questa settimana mi sono resa conto di come è importante lavorare in équipe, è molto produttivo; se ti proponi le cose le ottieni; con fatica e lavoro è possibile", commentò Blanco.

 

I più giovani del paese hanno formato il gruppo "Amici di Poveda", dieci adolescenti hanno consolidato il loro desiderio di appartenere al movimento. Coromoto Lòpez, un membro della comunità si affianca a loro e li spinge ad essere "arma potente e forza del mondo", come diceva Pedro Poveda della gioventù.

 

Durante la Settimana Santa furono sempre pronti per appoggiare le attività di questi giorni. Essi furono i responsabili di comunicare giorno per giorno a tutto il paese le celebrazioni che si sarebbero realizzate.

 

Durante questi giorni la fede del paese fu un incitamento per il lavoro. La missione iniziò la Domenica delle Palme con l’invito alla comunità ad essere "palme" nella vita, con l’esempio e l’atteggiamento. La processione fu caratterizzata dalla gioia dei bambini che riempirono le strade accompagnando Gesù.

 

Il Martedì Santo ricevettero i santi olii che durante la mattinata erano stati consegnati nella Messa Crismale nella città di Coro. La rappresentante della comunità che andò a riceverli disse: "Abbiamo portato la fortezza del Signore per i nostri anziani e infermi". Nei giorni seguenti li portarono agli infermi che non avevano potuto assistere alla celebrazione.

 

Le famiglie furono visitate dall’immagine del Nazareno il mercoledì seguente; in ogni sosta di questa processione furono presentate le necessità di tutte le persone che vivono nella zona ed esse furono riconoscenti per le benedizioni di Dio.

 

Durante la liturgia del Giovedì Santo, dodici membri della comunità accompagnarono il Padre Elia nell’Eucaristia, ricordando l’Ultima Cena. A loro volta essi scelsero un’altra persona presente alla celebrazione perché le lavassero i piedi in segno di servizio alla comunità. All’Ora Santa comunitaria che si tenne nella notte si ripetè: ‘Voglio essere pane per la fame di tanti fratelli che oggi soffrono, la fame dell’amore, della pace, della giustizia’. Gesù fu accompagnato per tutta la mattina del venerdì nella chiesa, dalle famiglie che, organizzate in turni, espressero la loro fede e il desiderio che Egli continuasse ad essere parte della loro vita.

 

Il Sabato Santo fecero una processione sulla spiaggia, accompagnando la Madonna Addolorata. Donne, uomini e bambini portarono a spalla l’immagine ed espressero, attraverso i canti e le orazioni, la fede che in mezzo alla morte può sbocciare la vita. L’orazione finale fu per tutte le madri che hanno perso i figli in mare, sulla strada o a causa della violenza.

Guadalupe Pérez, Claudia San Juan, Nelcry Blanco, Silvia Salas

 

Ragazzi al lavoro

 

Claudia San Juan organizza i bambini

 

Un gruppo di bambini

 

Lavoro di gruppo

 

Rafael Masa e Ray Urquia

 

Ogni famiglia accoglie un gruppo missionero per pranzo

 

Processione con la Madonna

La notte della Risurrezione fu allegra e festosa. Nella benedizione dell’acqua, un bimbo di Boca de Tocuyo si incorporò alla comunità cristiana con il Battesimo e tutti insieme i presenti rinnovarono le promesse battesimali. Infine la comunità espresse tutta la gioia nel canto del Gloria; Gesù appare risuscitato in alto, sull’altare: uno dei giovani lo rappresenta; nello stesso tempo le campane suonano con forza e fuochi d’artificio scoppiano intorno alla chiesa.

 

Arriva il momento di accomiatarsi, con espressioni reciproche di riconoscenza per le esperienze vissute. Nelcry commentò: "E’ stato molto importante per me vivere la Settimana Santa con questa visione, ho visto com’è importante per loro la celebrazione e l’impegno, organizzando e partecipando con responsabilità"

 

Julia Ramìrez commentò: "Siamo portavoce di San Pedro Poveda, questo ci impegna a conoscerlo di più, ad organizzarci meglio nel paese e ad orientare bene i nostri giovani".

 

Alexia Hernàndez sottolineò: "Abbiamo bisogno di appoggio e formazione. La cosa più urgente è occuparci della scuola". E Coromoto Lòpez espresse ai ‘missionari’ il desiderio che "tornassero in agosto per tornare a lavorare con tutto il paese, e allora organizzeremo un pellegrinaggio alla grotta delle Vergini per portare lì la Madonna del nostro protettore San Pedro Poveda". (Si riferiva alla Vergine di Covadonga).

 

Inoltre gli Amici di Poveda si impegnarono dicendo: "Ci riuniremo per vedere le nostre cose e aiuteremo a formare i Juniores Poveda".

 

La Domenica della Pasqua di Risurrezione, nel paese di Chichiriviche celebrarono l’Eucaristia della Benedizione del Mare, un’usanza radicata nel posto, perché è una zona di pescatori. Lì si incontrarono i gruppi di missionari e gente di diversi paesi.

 

Alla fine di questa celebrazione partirono nuovamente per Caracas "con la gioia di esserci sentiti parte di questa comunità, di questo paese, e di aver celebrato con loro la fede". Commentavano: "Abbiamo la certezza che Pedro Poveda si trova a Boca de Tocuyo, che è rimasto con i poveri e i semplici e che ci chiede di continuare ad andare incontro alla loro realtà umana per ascoltarla, amarla e dare risposte in modo impegnato".

 

Testo: GUADALUPE PEREZ Y SILVIA SALAS

Foto: Guadalupe Perez

Da Tocuyo, Venezuela

Traduzione, Maria Cimino

Testo e foto originali nella pagina Web dell'Istituzione Teresiana.

 

 

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