Campagna di solidarietà con il Perù   

L'Istituzione Teresiana è un'Associazione di laici approvata da Pio XI nel 1924. E' presente in 30 Paesi

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La I.T. invita ad una campagna di solidarietà per il Perù

 InteRed attiva un conto di emergenza

MADRID. – (Agosto, 2007). – Due settimane dopo il terremoto di magnitudo 7.9 della scala Richter che ha scosso il Perù lo scorso 15 agosto, continuano gli sforzi per prestare aiuto alle zone più devastate. In una lettera diretta a collaboratori, famiglie amiche e associati, l’Istituzione Teresiana che si trova in quel paese informa che ha organizzato “una campagna di solidarietà per i fratelli del Sud che hanno subito gli effetti del terribile terremoto del 15 agosto”.

 

La lettera chiede a quelli che collaborano con la missione IT che “condividano i loro beni con generosità…ciascuno secondo le sue possibilità, l’importante è che sia frutto del sacrificio o del saper prescindere da qualcosa di necessario”. Esprime anche la necessità di mettere insieme gli sforzi con un’azione coordinata. Per questo hanno creato una commissione formata da persone del Collegio Isabel Flores Oliva, Villa El Salvador e del Governo dell’Istituzione Teresiana, che si è assunto la responsabilità di fare una mappa della zona sud del Perù per decidere il luogo che aiuteranno e la persona con cui tenere i contatti (il parroco) che canalizzerà gli aiuti.

 

L’epicentro del sisma è stato localizzato a 33 km ad ovest di Chincha, distretto situato a 160 km. a sud della capitale, Lima. Un centinaio di repliche della scossa ha mantenuto desto il paese per tutta la notte e gli ospedali si sono visti inondati da gente ferita, principalmente nelle città di Chincha e Pisco, colpite più violentemente dal sisma; mentre nella capitale il terremoto aveva fatto tremare gli edifici e aveva provocato interruzioni del servizio elettrico e mancanze  di comunicazioni telefoniche in alcune zone.

 

I fondi per la ricostruzione del Perù si calcolano fra i 220 e i 450 milioni di dollari e le vittime sono già più di 500 e i feriti più di 1600. Sono state distrutte 37.521 case private e danneggiate altre 6.072, secondo la stima dell’ONU-Perù.

 

La campagna dell’Istituzione Culturale Teresiana del Perù (ICT) andrà a beneficio di varie famiglie del paese di Casata, che si trova al Km. 227 della strada Panamericana Sud, nella provincia di Ica. Si tratta di un paese periferico, dove le necessità sono estreme e l’aiuto tanto interno come esterno non sta arrivando. Sono famiglie molto povere che hanno visto interrotte le loro attività agricole, in conseguenza del terremoto. Inoltre le loro case, costruite con mattoni crudi, sono state totalmente distrutte, per cui la popolazione è rimasta esposta alle intemperie.

 

Trattandosi di un intervento di ricostruzione, vi sarà una prima tappa di selezione delle famiglie beneficiarie e, immediatamente, si identificheranno le necessità più urgenti, per quanto riguarda la pulizia e l’abilitazione di terreni per l’istallazione di moduli di case prefabbricate. Subito dopo comincerà la costruzione degli edifici. Questo processo sarà accompagnato dalla formazione necessaria perché la popolazione possa partecipare a tutti i lavori.

 

La ICT ha identificato nella sua lettera i seguenti obiettivi:

 

·        Far fronte all’emergenza con coperte di lana, indumenti, acqua, viveri, prodotti per la pulizia e l’igiene, viveri non deteriorabili, materassi, cucine ecc., in modo da portarli la settimana seguente.

·        Aiutare la costruzione di  alcune abitazioni prefabbricate col nostro apporto economico, dato che ogni casa costa 800 dollari.

 

In risposta a questa iniziativa, InteRed, la ONGd a cui dà impulso l’Istituzione Teresiana, ha messo in marcia il suo protocollo di emergenza abilitando il conto bancario esistente in InteRed per questo fine. Attraverso questo conto, canalizzerà i fondi per l’appoggio alle azioni che l’Istituzione Teresiana svolgerà in Perù, specificamente per la ricostruzione.

 

Per qualunque aiuto o donazione che si voglia apportare dall’esterno, si può fare il numero del conto di InteRed:

 

             0049 0001542210022331 del Banco Santander Central Hispano, con la precisazione:

Emergencia Perù.

 

Questo conto resterà aperto per donazioni per un mese, fino al 20 settembre.

(Per maggiori informazioni: www.InteRed.org

 

Gli organi dirigenti dell’Istituzione Teresiana in Perù hanno considerato che è “necessario unire le forze, convocare, mobilitare collaboratori, amici, familiari, padri di famiglia, exalunni/e, alunni/e per attuare quello che San Pedro Poveda ci dice: Non è necessario essere ricco per dare, basta essere buono e così rispondere evangelicamente con efficacia alla sofferenza dei danneggiati”.

 

La lettera firmata da Lala Romero e Lidia Oblitas contiene l’indicazione che alla fine della campagna di solidarietà si darà il resoconto del denaro ricavato, la relazione delle spese con le fatture o le bollette corrispondenti e il racconto informativo delle azioni realizzate.

 

Anche Loreto Ballester, Direttrice Generale  dell’Istituzione Teresiana a livello internazionale, a suo tempo si fece eco dei fatti offrendo informazioni sulle opere e le persone che portano avanti la missione nel paese.

 

In una lettera datata 16 agosto, la Direttrice condivideva con gli associati “la preoccupazione per i disastri naturali che causano morte e perdite immense a molte famiglie del nostro mondo”. Nella sua lettera dava informazioni sulla situazione di “estrema gravità, con la difficoltà di far giungere gli aiuti necessari, specialmente alle città a sud di Lima, dove il terremoto ha avuto la maggiore intensità”. 

 

 

 

 

 

 

 

Scene della tragedia

E sebbene non vi sia notizia, secondo la sua lettera, che  “i membri IT e le loro famiglie, fino a questo momento, siano stati particolarmente colpiti, la situazione nel paese è di grande dolore”.

 

La Direttrice si riferì anche alla situazione in India, dove le piogge torrenziali avevano colpito seriamente la zona di Honovar, Shantinagar, dove attraverso l’Ente SARPI (Società per lo sviluppo delle zone rurali in India), l’Istituzione porta avanti un lavoro socio-educativo con donne, bambini e disabili.

 

Secondo la sua lettera, le famiglie degli associati “anche se non hanno sofferto perdite personali, sono state gravemente colpite nelle loro case e proprietà”. Alcune famiglie ancora non sono potute tornare nelle proprie case, e il centro SARPI, in Shantinagar, si è trasformato in luogo di accoglienza delle famiglie di questa zona.

 

Info – IT

Fotos, Univisiòn.com.

Traduzione Maria Cimino

Originali nella pagina Web dell'Istituzione Teresiana

 

 

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