Un legame ininterrotto unisce la
concreta figura di Josefa Segovia alla realtà italiana e, in
particolare, a quella di Roma. Lo dice la storia dell’Opera e lo
confermano l’attenzione con cui vengono conservati alcuni oggetti che
furono della Segovia, l’importanza riservata alle
date più significative della sua vita e le testimonianze dirette di
coloro - Marinette, Agostina, Giulia, Carmelina, Maria Grazia e tanti
altri membri dell'Istituzione Teresiana - che ebbero la gioia di
conoscerla e alla quale riconoscono di dovere molto della loro
vocazione.
Ormai sono passati oltre ottanta anni
dal suo primo viaggio, del 1923, per presentare l’Opera al Papa ma non
si è spenta la fecondità di quel suo "Fiat" con cui, nel
1957, sigillava la vita terrena e in questa continuità rimane vivo il
desiderio di approfondire e memorizzare, per valorizzare sempre di più
la propria vocazione.
Il 10 ottobre e il 25 marzo
puntualizzano, con le più significative date di San Pedro Poveda e
della Beata Victoria Díez, un calendario delle occasioni di incontro
che mensilmente coinvolgono AP e ACIT nella meditazione e nella
preghiera comunitaria.
Come ogni anno l’Istituzione
Teresiana ha ricordato, nel mese di marzo, Josefa Segovia
con una significativa riflessione di preghiera sulle parole del vangelo
di Giovanni : "chiedete e otterrete perché la vostra gioia sia
piena" (Gv 16, 24). A questo invito la nostra Segovia in molti suoi
scritti rispondeva, pur in momenti difficili e talvolta dolorosi, con l’ottimismo
di chi confida nel Signore spiegando …la gioia che si è sviluppata
nel mio cuore…, le fonti della gioia…, la misura dell’amore sia la
misura della tua gioia…. E’ stato un momento prezioso per meditare e
intendere il messaggio trascinante della prima Direttrice, che Acit ha
sintetizzato proponendo il testamento di Josefa Segovia del 25 marzo
1957, e alcuni brani della lettera di auguri e di incitamento a lei
indirizzata da P. Poveda, il 10 ottobre 1922, in cui il Padre traccia la
fisionomia spirituale di Josefa e
sottolinea il profilo consono al membro dell’Opera che ha concepito. A
ricordo della meditazione, i due scritti sono stati distribuiti a tutti
i presenti.
E’ seguita la proiezione dell’interessantissimo
video preparato da E. Hawkins : "Alla conquista di Roma" (Josefa
Segovia in Italia). in cui, con il sottofondo di alcune musiche composte
dall’autrice, significative immagini e originali testimonianze
raccontano la storia
della presenza e della realtà dinamicamente in cammino dell’Istituzione
Teresiana in Italia.
Maria Teresa Razzi Grasso
Foto MIT