Si
è aperto il mese di novembre 2003 l'anno centenario della nascita di Victoria
Díez, la maestra teresiana che mori martire il mattino del 12 agosto del
1936.
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In tutti i luoghi in cui è presente l'Istituzione Teresiana,
l'Associazione di laici fondata da Pedro Poveda della quale Victoria fece parte,
la figura eccelsa e poliedrica di questa donna, dolce e apparentemente fragile,
ma forte della forza che le veniva dallo sguardo colontano dalla feroce fiction
di Mel Gibson, "La Passione",stante a Cristo e dalla fedeltà al
carisma povedano, è stata celebrata e ricordata.
Prima
che si giunga alla conclusione dell'anno centenario, Insieme Notizie vuole
riservarle un numero del suo giornale alla maestra che la Congregazione delle
Cause dei santi ha riconosciuto e dichiarato "martire" con il Decreto
del 6 agosto 1993 con queste parole: "Magnifica testimonianza di fedeltà
al Vangelo e di partecipazione attiva alla missione evangelizzatrice della
Chiesa".
Dagli
articoli contenuti in questo numero emerge la personalità di una maestra
esemplare, dedita totalmente alla sua scuola e alle sue allieve.
Eppure
Victoria non pensava ad essere maestra. Suo sogno erano le Missioni: andare in
terre lontane dove avrebbe dato gloria a Dio, dove avrebbe annunciato e
comunicato la sua fede. Per realizzare questo sogno sarebbe andata "fino ai
confini del mondo".
Una
chiamata speciale, la vocazione, la fece maestra "appassionata, convinta
del suo compito,. .. pronta sempre a fare il suo dovere con amore."
Nella
scuola, in quella scuoletta fredda e disadorna di un paese, Cheles, prima,
Hornachuelos, dopo, Victoria trovò l'ambiente propizio per testimoniare il
Vangelo. Zelante di uno zelo instancabile, si dava senza limiti e senza misura,
senza riservarsi nulla, sempre al servizio dei più semplici, delle sue allieve,
di quei paesi dimenticati da tutti tranne che da Dio.
Il
ruolo svolto nella società civile fu un'altra caratteristica dell'opera di
Victoria, maestra tra i poveri, sollecita e attenta ai bisogni degli altri.
La
spiritualità di Victoria trova il modello in quella dell'Istituzione Teresiana.
L'aveva indicata il Fondatore che aveva scritto: "L'unico modello è Gesù
Cristo." L'Opera stessa, l'Istituzione Teresiana è Gesù Cristo. "Lui
è l'ispiratore, il sostegno, la vita, il modello, la teoria, la pratica, il
sistema, il metodo, il procedimento, la regola, le costituzioni, tutto,
insomma."
Nella
spiritualità povedana è fondamentale la devozione alla Passione di Cristo, da
cui viene la certezza che il discepolo non può
avere un destino migliore del maestro e la sicurezza che il sangue versato
produce vita.
...
Ancorata al braccio di Dio, sicura del suo sostegno, affrontava le difficoltà
con la gioia, la serenità, l'armonia di chi sa che lo Spirito le era sempre
vicino. E affrontò anche il martirio. Martirio cruento, atteso, ma sereno, ...
martirio che ha fretta di essere consumato perché è anticipo di un incontro.
Ai
compagni di viaggio verso il martirio, verso la miniera del Rincón,
il luogo dell'esecuzione, lei, unica donna in mezzo a 17 uomini, rivolgeva
parole incoraggianti:
"Coraggio,
sbrigatevi, ci aspetta il premio, vedo il cielo aperto"
Victoria
ci insegna come si difende la fede, come si segue un ideale, come si risponde a
una chiamata, come si muore per Cristo.
Testo
Giovanna Napoli
Insieme
Notizie Anno 2004, n.2