Elisa Giambelluca nasce a
Isnello, un piccolo paese
in provincia di Palermo, si iscrive all’università di Palermo alla
facoltà di matematica. Alloggia alla Casa dell’Universitaria in
Piazza Pretoria presso l’Istituzione Teresiana ed è là, che dopo
qualche anno di permanenza, conquistata dal carisma del fondatore
San Pedro Poveda incarnato nei membri dell’associazione, sente la
chiamata dello Spirito che la invita ad una donazione totale di se
stessa, nella forma laicale propria dell’ Istituzione Teresiana alla
quale ormai si sente legata.
Consegue la laurea il 7 luglio del 1965 e da allora
si dedica pienamente alla vita professionale.
Nel settembre dello stesso anno la troviamo a Rossano
(Cosenza), insegnante fresca di nomina, nell’Istituto Magistrale S.
Pio X che l’Istituzione Teresiana gestisce nella cittadina da molti
anni e con grande successo, data la carenza di scuole superiori nella
zona.
Nel 1968 si trasferisce a Torino dove continua ad
insegnare in un istituto superiore statale.
Dopo qualche anno (1972-1973), troviamo Elisa a Poggio Mirteto, in
Sabina
questa volta non per motivi professionali, ma per
dedicare un anno ad un approfondimento spirituale e culturale a Villa
Marini dove l’Istituzione Teresiana aveva il proprio centro di
formazione internazionale.
Ma ben presto la ritroviamo a Rossano, questa volta
come preside dell’Istituto Magistrale. Non sono anni facili perché il
Magistrale, che negli anni aveva rappresentato l’unica risorsa
educativa e culturale per i giovani che volevano frequentare gli studi
superiori ed era stato frequentato da migliaia di studenti, attraversava
ormai la crisi che aveva investito tutti gli istituti del genere in
Italia.
Questa volta Elisa rimane nella cittadina per dieci anni e nel
settembre del 1983 eccola di nuovo in Sabina; abita a Vescovio, vicino
al santuario della Madonna della Lode che per lei rappresenta tanto e
insegna in un istituto di Forano.
E’ adesso che comincia a farsi sentire il male che
poi la vincerà e presto è costretta a trasferirsi a Roma nella sede
dell’Istituzione Teresiana di via Cornelio Celso, dove il 5 luglio
1986 termina la sua vita terrena.