L'Istituzione Teresiana è un'Associazione di laici approvata da Pio XI nel 1924. E' presente in 30 Paesi

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Con il Papa - Pentecoste 2006

 

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VALENCIA (Luglio, 2006) - L'Istituzione Teresiana si è fatta presente nel Congresso Mondiale delle Famiglie con circa 450 persone giunte da diversi luoghi della Spagna e con due "Stands" che mostravano la varietà dei progetti, attività e pubblicazioni.

 

"L'allegria, la festa, il colore e l'accoglienza sono state le manifestazioni che Valencia ha avuto con le migliaia di pellegrini arrivati da tutto il mondo", ha detto Guadalupe Pérez, direttrice del Settore Levante Sud dell'Istituzione Teresiana e anche una delle partecipanti all'avvenimento.

 

José V. Ferrando, presidente della Federazione ACIT di Spagna, fu colpito dalla collaborazione di tutti "nel farsi conoscere, con la sorpresa, da parte nostra, che siamo più conosciuti di quello che pensavamo".

 

Inoltre pensa che "il contatto con altri carismi, il loro modo di farsi presenti come cristiani, la vicinanza con il senso di Chiesa universale, la prossimità con quelli che erano sconosciuti prima dell'incontro… anima per altri incontri", perché è sua opinione che "è necessario percorrere un cammino lungo di comprensione, offerta e lavoro congiunto".

 

"Vi porto nel mio cuore", disse il Papa, nell'accomiatarsi dalla città di Valencia, dopo due giorni intensi, circondato dal fervore e dall'affetto di più di un milione di persone dei cinque continenti.

 

La Messa conclusiva del V Incontro Mondiale delle Famiglie fu celebrata domenica 9 luglio alle 9,30 del mattino, fra l'entusiasmo di intere famiglie, dalle persone anziane fino ai bimbi di appena qualche giorno.

 

A un lato dell'altare era stata posta l'immagine di Nuestra Señora de los Desamparados, patrona di Valencia.

Le coppie che celebravano le nozze d'oro avevano un posto distinto, dietro l'altare, decorato con 6000 fiori che avevano i colori bianco e giallo della bandiera vaticana.

 

Vicino al Papa, sull'altare, c'erano 50 cardinali, 450 vescovi e 3000 sacerdoti.

"Siamo qui per Giovanni Paolo II e per Benedetto XVI", disse nel suo saluto l'Arcivescovo di Valencia, Monsignor Agustìn Garcìa Gasco. "Siamo qui per le famiglie, la pace e il futuro dell'umanità", aggiunse.

 

In questa celebrazione il Papa utilizzò il Santo Calice che si venera nella Cattedrale di Valencia, una reliquia considerata il calice stesso che adoperò Gesù nell'Ultima Cena.

 

Fra il pubblico, numerosi cartelloni, con frasi di saluto al Papa:

Uno di questi diceva "Istituzione Teresiana". Lì c'era il gruppo dell'Istituzione, che si aggiungeva a quel milione e più di persone accorse all'appuntamento,

 

Il Settore IT Levante Sud, col suo equipaggiamento per campeggi estivi, partecipò all'Eucaristia del Papa, con centotrenta persone, alunni e docenti dei collegi "El Armelar" di Valencia e "Santa Teresa" di Alicante.

Si erano spostati da Ademuz a Valencia, la vigilia, per stare vicini e poter arrivare a tempo alla "città delle scienze", posto in cui ci fu la celebrazione.

Ferrando descrive l'incontro dell'Eucaristia della domenica come qualcosa di "caratteristico delle moltitudini e splendido per la partecipazione di gente di fede, calmo e senza nessuna cosa stridente".

 

Dice che vedere il Papa "che celebra l'Eucaristia, dà l'impressione che si sta sentendo un po' più a suo agio fra le moltitudini".

Egli sentì "l'incontro intorno all'altare come pervaso da uno spirito di raccoglimento, seguito da vicino da tutti, pur nella lontananza fisica, attraverso schermi giganti". Ricorda che dava la sensazione che fossimo tutti a poca distanza dal celebrante; mai ci fu un movimento di masse spettacolare, con il fine di mettere in mostra la capacità di convocatoria della Chiesa. Questa è la cosa strana, che anche in questi grandi eventi, il dialogo con Dio avviene sempre in una vicinanza personale, in mezzo e con gli altri".

 

Ferrando sottolinea fra le parole dell'omelia quelle che si riferivano alla famiglia, quando disse che essa "è fondata sul matrimonio indissolubile fra uomo e donna", insistendo sull'importanza che hanno i genitori per trasmettere la fede, "che non è una mera eredità culturale, ma un'azione continua della grazia di Dio". I genitori, disse, sono chiamati "a dare una testimonianza credibile della loro fede e speranza cristiana". E per questo è fondamentale che si preghi in famiglia.

 

Precedentemente, i pellegrini della IT avevano organizzato nel Collegio "El Armelar" una veglia con i genitori e questi avevano preparato per loro la cena, unendosi in questo modo all'incontro della Famiglia.

Loreto Ballester, Direttrice Generale dell'Istituzione, è stata anche con questo gruppo, celebrando la famiglia Istituzione Teresiana.

Durante i giorni dell'Incontro Mondiale la Direttrice convocò nella sede di Valencia tutta la famiglia IT che stava partecipando al VEMF. Giunsero persone da vari luoghi della Spagna e da altri paesi.

 

"Fu un momento per sentirsi uniti in un incontro ecclesiale e condividere le esperienze di questi giorni", commentò Pérez. "Ella ci invitò a lavorare con la famiglia e a partire da essa, come luogo per trasmettere la fede, a lavorare con gli altri, a cercare modi nuovi di arrivare ai giovani".

 

L'incontro del gruppo terminò con una bevuta di "horchata", tipica della terra valenciana.

"Abbiamo avuto anche un momento di incontro a San Giovanni Bosco, parrocchia vicina alla sede di Valencia", sottolineò Ferrando. Lì si condivisero "esperienze, aneliti e lavori", disse. "Ci siamo fatti presenti da Valencia, Alicante, Murcia, Madrid, Barcellona, insieme a quelli che erano venuti per l'occasione da fuori di Spagna, tenendo vicini anche gli altri".

 

Nella festa Internazionale della Famiglia, lo stand dell'Istituzione esponeva i suoi progetti: fra questi la ONG di Sviluppo, InteRed, la rivista Critica, progetti di Famiglia e Giovani, e altre attività che portiamo avanti.

 

Più di centomila persone visitarono il recinto e molti si avvicinavano per guardare e fare domande e, secondo Pérez, "è stato un momento per far conoscere il carisma e la missione dell'Istituzione". Disse, fra l'altro, che gli opuscoli informativi del Segretariato hanno reso possibile far conoscere Pedro Poveda, Josefa Segovia e Victoria Diez.

In un secondo stand, Narcea Ediciones presentava le diverse pubblicazioni di particolare interesse ai partecipanti a questo avvenimento.

 

Al Congresso di Pastorale della Famiglia ha partecipato un gruppo di trenta persone dell'Istituzione Teresiana, fra cui la Direttrice Generale Loreto Ballester, Cora Mateo del Consiglio di Governo e Nenita Tenefrancia del Consiglio di Cultura. Il totale delle iscrizioni è stato di 9.200 partecipanti nei tre congressi che si sono svolti all'interno di esso, quello Teologico-Pastorale, quello dei figli e quello dei nonni.

 

Secondo le statistiche degli organizzatori, un 54% degli iscritti ai congressi provenivano dalla Spagna; il 16% da altri paesi d'Europa; l'11% dall'America Latina, il 10% dall'America del Nord; il 5% dall'Africa; il 3% dall'Asia e circa l'% dall'Oceania.

Dopo quattro giorni di lavoro, il Congresso Teologico Pastorale affermò nelle sue conclusioni provvisorie che "la famiglia che trasmette la fede è una garanzia e una speranza per il futuro dell'Umanità e della Chiesa".

Un gruppo di giovani accoglie il Papa
Studenti dell'IT
Un momento dell'arrivo del Papa
Il Papa prega nel luogo dell'incidente della metropolitana
Verso il luogo dell'incontro
Loreto Ballester partecipa al Congresso
Giovani IT
José Vicente Ferrando e Guadalupe Perez
Loreto Ballester con il gruppo IT

Le conclusioni lette al termine del Congresso, affermano che la famiglia vive una "crisi senza precedenti nella storia" per la "pressione ideologica", esercitata dalla mentalità consumista, che impone come meta della vita il comfort e il piacere" e per "l'azione persistente di un laicismo" che "propone alla famiglia una visione individualistica dell'unione fra l'uomo e la donna".

 

Il Congresso ha ricordato che il Prodotto Interno Lordo (PIL) che misura il benessere nazionale, "è un indicatore che esclude la produzione domestica, specialmente quella della madre nel focolare domestico, nella cura dei figli".

 

Le 450 persone dell'Istituzione che hanno partecipato all'Incontro Mondiale sono state presenti nei due giorni in cui c'è stato il Papa.

Un gruppo stette con lui alla stazione di Jesùs (metro) pregando per le vittime dell'incidente nel Metro.

Si recarono anche all'Angelus del giorno 8 nella piazza della Virgen, all'incontro testimoniale festivo della notte e all'Eucaristia conclusiva. E si partecipò al rosario della Famiglia celebrato nella spiaggia della Malvarrosa, con rappresentazioni sceniche eseguite da bambini.

La partecipazione come Istituzione Teresiana a questo evento è stata coordinata dalla federazione ACIT, con una collaborazione totale di tutti gli associati di Valencia. A questo scopo si erano organizzate commissioni che sono state incaricate di procurare il necessario per questo incontro.

 

Pérez riconobbe che tutto, nell'Incontro Mondiale di Valencia è terminato "con un'esplosione di affetto al Papa espressa in tante maniere".

 

Originale nella pagina Web dell'Istituzione Teresiana

con informazioni e foto inviate da:

GUADALUPE PEREZ, JOSE' V. FERRANDO, NENITA TEREFRANCIA

Traduzione Maria Cimino

 

 

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