Per
un movimento giovane che sfuggiva ai modelli allora di moda, il padre
Poveda fece appello all’aria di assoluta giovinezza e vitalità della
Chiesa primitiva.
Lo
stile di vita dei primi cristiani proposto al nucleo incipiente è l’idea
maestra del suo edificio.
Josefa
Segovia ascoltò innumerevoli volte i commenti del padre Poveda sulle
esortazioni apostoliche che S.Paolo dirigeva alle prime comunità
cristiane.
I
temi paolini, che si susseguono e si ripetono senza tregua negli scritti
di don Pedro diedero l’impronta a quei primi gruppi comunitari.
Verso
il 1915 Josefa Segovia, totalmente conquistata da quella spiritualità
nuova e affascinante, decide di incarnare nella sua vita questa forma
del Regno.
Comprendendo
che l’esigenza a questa vocazione di servizio alla società e alla
Chiesa reclamava tutto il suo sforzo, mise nelle mani di Dio il suo
destino e la sua vita dedicata in seguito esclusivamente al compito di
evangelizzare.