Elisa, una di noi   

L'Istituzione Teresiana è un'Associazione di laici approvata da Pio XI nel 1924. E' presente in 30 Paesi

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Con il Papa - Pentecoste 2006

 

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Elisa, una di noi: aperta a Isnello (PA) la causa di Beatificazione

 

L’intero paese di Isnello (PA), si è stretto intorno alla famiglia di Elisa Giambelluca, e ai numerosi membri dell’Istituzione Teresiana, amici, conoscenti, simpatizzanti, giunti per l’occasione, in occasione della cerimonia di apertura del processo diocesano di Beatificazione e Canonizzazione, tenutasi – come preannunciato in un articolo precedente – domenica scorsa, 29 marzo.

Un’accoglienza calda, semplice, familiare, generosa ha immediatamente colpito tutte le persone, venute da varie parti d’Italia e anche del mondo. Davvero i cittadini di questo ameno paese incastonato in una valle delle Madonie, nell’entroterra di Cefalù, hanno voluto dare all’evento tutto il risalto che meritava, riaffermando – come recitava il titolo (“Elisa, una di noi”) dato alla presentazione della cerimonia, tenutasi la sera della vigilia della stessa, sabato 28, nella chiesa della SS. Annunziata – che Elisa era “una di loro”.  

La lettura del suo profilo biografico – predisposto dall’Istituzione Teresiana, intervallato dai canti e dagli inni sacri tradizionali proposti dal coro locale “Anima Gentis”, mentre su uno schermo posto in fondo all’abside scorrevano le immagini della vita di Elisa e dei luoghi dove la stessa si era dipanata – ha del resto fatto percepire con chiarezza ai numerosissimi presenti che Elisa è stata “una di noi” anche per la categoria degli insegnanti, essendosi dedicata con amore e con passione durante tutta la sua vita all’educazione dei giovani.Ed è stata “una di noi” anche, e soprattutto, per l’Istituzione Teresiana, dalla cui spiritualità fu conquistata durante la sua permanenza nella Casa dell’Universitaria di Palermo(mentre frequentava la facoltà di matematica presso l’Università del capoluogo siciliano), e alla quale ha consacrato la sua vita sin dal 1965, con la modalità tipica dell’Istituzione: una associazione laicale i cui membri scelgono di stare nel mondo come il sale che dà sapore e come il lievito che fa fermentare la pasta. 

Insomma, in una vita così “normale”, ma talmente “piena di Dio” da essere, allo stesso tempo, assolutamente “straordinaria”, le tante persone che hanno conosciuto Elisa durante la sua vita terrena e anche dopo la sua morte hanno potuto intravvedere i germi della santità. Una santità che – come lei stessa scrisse nel suo diario – “non è un lusso”, ma è anzi un “dovere” per tutti coloro che hanno scelto di prendere sul serio la loro vocazione battesimale. Una santità che ha toccato gli abitanti di Isnello, ed in particolare coloro che hanno voluto costituirsi nell’associazione Amici di Elisa, presieduta da Maria D’Anna, per promuovere la causa insieme all’Istituzione Teresiana. Ha colpito Don Domenico Sideli, Rettore del Seminario della Diocesi di Cefalù, che da anni si sta ormai dedicando con passione alla causa di Elisa e che ne ha scritto la biografia – Elisa Giambelluca, eroica semplicità (Ediz. “Il pozzo di Giacobbe”, Trapani) – in collaborazione con Vita Orlando. Ha affascinato molti giovani sacerdoti della diocesi, a cominciare da Don Alessio Corradini – che proprio il giorno 29 ha festeggiato il suo primo anno di sacerdozio – che M. Encarnaciòn Gonzalez, membro IT e Postulatrice della causa, ha voluto designare come Vice-postulatore. Ha, infine, affascinato lo stesso Mons. Francesco Sgalambro, Vescovo di Cefalù,

                   Elisa Giambelluca
   

   Isnello. Montagna

          

             Casa dove è visuta Elisa

      

         Atto di Apertura del Processo

che fin dal  2004 ha visto in Elisa un modello di vita cristiana da additare a tutta la Chiesa, e che ha presieduto l’Eucarestia di domenica 29, celebratasi nella “Chiesa Madre” di Isnello gremita di fedeli e animata dai giovani del MIT (Movimento Istituzione Teresiana) di Palermo.

Al termine dell’Eucarestia, alla presenza degli stessi fedeli e della Direttrice Generale dell’Istituzione Teresiana, Loreto Ballester, si è tenuta nella stessa “Chiesa Madre” la sessione di apertura del Processo di Beatificazione e Canonizzazione, che ha visto costituirsi il Tribunale formato dallo stesso Vescovo di Cefalù, dalla Postulatrice e dal Vice-postulatore, dal Cancelliere, dal Notaio... Sono stati ripercorsi i passaggi, anche formali e “legali”, che hanno portato all’apertura della causa; la Postulatrice ha letto, tra l’altro, il cosiddetto “supplice libello” indirizzato alla Pontificia Congregazione per le Cause dei Santi, con il quale chiese a suo tempo l’avvio del processo, ed è stata data lettura del successivo nulla-osta della stessa Congregazione. La “Commissione storica” presieduta da Don Sideli ha consegnato il già copioso materiale raccolto (scritti di Elisa, testimonianze delle persone che l’hanno incontrata nei diversi luoghi dove ha trascorso la sua breve vita terrena...). Tutti i membri del Tribunale hanno prestato sui Santi Vangeli giuramento di adempiere con fedeltà al loro ufficio.

Ma, soprattutto, ciò che è rimasto, nel cuore di tutti i presenti, di questo “atto” così particolare, e più in generale degli eventi vissuti in queste due intensissime giornate, è stato un generale sentimento di gioia e di gratitudine per la vita di questa donna che – come ha scritto la Direttrice Generale ai membri dell’Istituzione Teresiana presenti in Italia – ha saputo “colmare la misura del disegno di Dio su di lei”. Elisa – prosegue Loreto Ballester nel suo messaggio – è un simbolo dei tanti membri dell’Istituzione che “hanno portato a termine la missione che il Signore aveva  loro affidato e che già Lui ha portato con sé”. E, soprattutto, tutta la sua vita – “pienamente umana e tutta di Dio” – è un invito a rispondere con entusiasmo e creatività alla sfida dell’emergenza educativa – recentemente sottolineata con forza dallo stesso papa Benedetto XVI – per dare impulso a processi formativi di giovani ed educatori che facilitino l’incontro con Dio.

Come Elisa – la Serva di Dio Elisa Giambelluca, appartenente ormai non solo all’Istituzione Teresiana, non solo a Isnello, non solo alla Diocesi di Cefalù, ma a tutta la Chiesa – ha sempre fatto nella sua vita, con gioia, con semplicità, con umiltà, con Amore.

Roberto Jori       

 

 

 

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