Lo sforzo collettivo, fatto a partire dal 1940 per dare all’Opera
il suo antico ritmo, fu presto coronato da un ottimo risultato in Spagna. Nell’animo di Josefa Segovia, tuttavia, si
faceva viva la preoccupazione dell’espansione al di fuori della Spagna
che, già al tempo di padre Poveda, aveva determinato il contatto con i
Paesi latino-americani.
Dopo il consolidamento dei gruppi e portato a termine il lavoro nell’area
nazionale, continuò la sua espansione nei Paesi di lingua latina: Cile,
Argentina, Uruguay, Bolivia, Perù, Venezuela, Santo Domingo e Brasile.
Nello stesso tempo iniziava il lavoro rurale missionario nella Guinea
Spagnola…
Terminata la guerra mondiale, progettò la diffusione in
Europa. Il nuovo lievito veniva seminato nella culla della vecchia
cultura occidentale: i centri di Oporto, Londra, Parigi, Monaco e l’espansione
in Italia furono il risultato di questa decisione. Intrecciò un legame
anche in Oriente con la creazione di un centro a Manila. Iniziò la
penetrazione nel mondo arabo con l’apertura di un centro a
Gerusalemme.
Abituale e antica era l’abitudine di Josefa Segogia di viaggiare
senza sosta per affrontare le esigenze in cui le varie situazioni
richiedevano la sua presenza.