Festa di Santa Teresa 2006   

L'Istituzione Teresiana è un'Associazione di laici approvata da Pio XI nel 1924. E' presente in 30 Paesi

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Celebrazione della festa di Santa Teresa 15 ottobre 2006

Sede dell'Istituzione Teresiana Italia

Via Cornelio Celso 1 00165 Roma

 

   Ai membri - uomini e donne - dell'Istituzione Teresiana, viene rivolta molto spesso la domanda: Qual è l'origine del vostro nome? Perché vi chiamate "lstituzione Teresiana"? Fa riferimento a Teresa d'Avila, a Teresa del Bambin Gesù o a qualcun'altra ancora?

La risposta per noi, oggi qui, è ovvia, ha spiegato la Dott.ssa Lucila Rodriguez: in questa riunione di famiglia, che ci convoca ogni anno, festeggiamo con gli amici Sta. Teresa d'Avila.

La dott.ssa Rodriguez ha illustrato il pensiero di P. Poveda su quello che doveva essere la caratteristica dei membri dell'Istituzione Teresiana.

"Il Poveda volle che i membri dell'Istituzione avessero la tempra di Teresa di Gesù: il suo modo proprio di conoscere, di essere e di trattare ciò che è umano; la sua audacia per l'evangelizzazione; l'impegno letterario; le sue capacità espressive; le note caratteristiche di pietà; la filiazione mariana; l'adesione incondizionata alla Chiesa.

Di lei sottolinea il suo amore per la verità, la generosità e simpatia, il suo ardore apostolico, la vita di  preghiera.

La titolarità di Santa Teresa voluta dal Fondatore non era meramente nominale, richiedeva da parte dei membri dell'IT, l'impegno di incarnare nel loro tempo ed in una forma di vita molto diversa da quella di Teresa, lo stile e la genuinità del suo spirito".

 

La dott.ssa Rodriguez ha presentato, poi, una selezione di testi di Pedro Poveda - distribuita tra i presenti - dove si evidenzia la sua volontà di fare di Teresa d'Avila, attraverso la sua dottrina e la sua vita, un modello di riferimento per i membri dell'Istituzione Teresiana. Tra questi, si indicano:

 

Un programma di vita

Nel 1912, Pedro Poveda preparò l'opuscolo intitolato "Avvisi spirituali di Santa Teresa di Gesù".

E' un opuscolo di poche pagine, in cui seleziona con cura, in venti capitoletti, alcuni passi presi direttamente dagli scritti della Santa, come punti di riferimento per la vita e lo spirito delle prime collaboratrici. Li dedica alle Insegnanti delle Accademie di Santa Teresa di Gesù. 

 

Il vero umanesimo: una vita piena di Dio.

Il noto testo sull'umanesimo verità, è caposaldo e chiave della spiritualità dell'Istituzione Teresiana. Poveda ricorre di nuovo a Teresa d'Avila. La vita dei membri dell'Opera dovrebbe distinguersi per il carattere umano e al tempo stesso divino: il lavoro, la naturalezza, la tolleranza, la generosità, la giustizia, sono per lui il frutto di una vita piena di Dio, e al tempo stesso eminentemente umana.

 

La cultura antitesi della naturalezza?

La possibilità di armonizzare la fede con la scienza e di mantenere aperta una relazione positiva per entrambe è la prima delle grandi costanti nelle pagine di Pedro Poveda. In diversi contesti e in molti momenti si moltiplicano le sue riflessioni su fede e scienza, fede e ragione, studio e cultura come armi che deve possedere il membro dell'IT per svolgere il proprio apostolato.

Nell'inaugurazione della "Cattedra Pedro Poveda" nell'Università Pontificia di Salamanca, qualche anno fa, è stato sottolineato che uno dei capitoli più significativi dell'apporto del Poveda al suo tempo storico fu il contributo al dialogo tra fede e scienza, alla compatibilità tra credere e sapere. E' possibile possedere la cultura ed operare con naturalezza, come Teresa d'Avila.

 

L'orazione l'unica forza

Sono innumerevoli i testi di P. Poveda sulla preghiera. ...

Anche in questo è Maestra Teresa di Gesù.

 

Lettura dei libri di s. Teresa

Il Poveda sprona all'imitazione della Santa d'Avila e indica anche come amarla, come conoscerla, come appropriarci del suo spirito: leggendo le sue Opere.

 

Amici forti di Dio

"In questi tempi sono necessari amici forti di Dio per sostenere i deboli" è una frase di s. Teresa che troviamo riportata da Pedro Poveda in un documento del 1929. Era un anno in cui le circostanze difficili del momento inducevano Poveda a stimolare il senso di responsabilità del gruppo dei suoi collaboratori. Modello: la tempra d'animo di S. Teresa.

Le circostanze della società spagnola continuarono ad aggravarsi fino a sfociare nella guerra civile.

Pedro Poveda morì martire il 28 luglio 1936.

 

     In un secondo momento l'architetto Rodolfo Grasso ha presentato l'opera del Bernini Santa Teresa d'Avila in S. Maria della Vittoria a Roma 

 

"Lungo la Strada Pia (1560) che, seguendo l’antico tracciato del Vicum Portae Collinae, unisce il palazzo pontificio del Quirinale alla michelangiolesca Porta Pia, merita una sosta particolare, tra i tanti monumenti dell’architettura del ‘500 e ‘600, la chiesa di S. Maria della Vittoria il cui titolo fu voluto nel 1620 dal cardinale Borghese per ricordare la vittoria riportata sui protestanti nella battaglia di Praga, per intercessione della Vergine ritratta in una immagine ritrovata tra le rovine del castello di Pilsen.

E’ l’occasione per ammirare, nella ricca aula barocca della Controriforma, la cappella Cornaro che accoglie uno dei capolavori dello scultore Bernini, raffigurante l’Estasi di Santa Teresa trafitta dall’Amore di Dio.

Per non cadere in una affrettata e deviante lettura interpretativa dell’opera ritengo indispensabile, ha detto, cercare di immedesimarsi nelle atmosfere che circondano sia il mondo di Teresa d’Avila e, a distanza di circa un secolo, quello di G. Lorenzo Bernini.

In ciò aiutano i riferimenti al pensiero filosofico dell’epoca segnata dal travagliato passaggio dall’epoca dell’Umanesimo-Rinascimento all’età della Scienza. Non meno interessante cercare di interpretare i medesimi periodi con riferimenti al mondo musicale e con questo spirito - ha aggiunto - propongo l’ascolto di un canto di ispirazione mistica del ‘500 spagnolo da confrontare con il seicentesco ..Lasciatemi morire.. del Monteverdi, quasi fossimo ospiti teatrali della famiglia Cornaro che si affaccia dai palchi della cappella per assistere alla sacra rappresentazione.

Allora, con animo purificato da ambigue interpretazioni, possiamo ascoltare il brano tratto dalla autobiografia (1588) in cui Santa Teresa racconta la sua esperienza mistica, e guardare l’opera del Bernini che quella esperienza vuole rappresentare, ricercando la stimolante sintesi tra l’ispirazione lirica e quella mistica.

Un mondo quindi da studiare e da approfondire, ricco di domande a cui conviene rispondere scegliendo, alla luce della storia e della conoscenza, una lunga meditata lettura personale della scultura."

 

Estratto dalla conversazione dell’architetto Rodolfo Grasso

 

Lucila Rodriguez con Marco e Mara
Saluti prima di iniziare
Alcuni dei partecipanti
Rodolfo Grasso
Un momento informale
Si salutano gli amici
Alcuni giovani presenti
 

Sede Istituzione Teresiana - Italia: Via Cornelio Celso 1, 00161 ROMA                           

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