Giovani IT al Forum Mondiale della Gioventù   

L'Istituzione Teresiana è un'Associazione di laici approvata da Pio XI nel 1924. E' presente in 30 Paesi

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Giovani IT al Forum Mondiale della Gioventù

Invitati a proclamare il vangelo del lavoro

 

ROCCA DI PAPA, Italia (Aprile, 2007).- Due giovani dell’Istituzione Teresiana parteciparono al Forum Mondiale della Gioventù che, con il lemma Testimoniare Cristo nel mondo del lavoro, riunì giovani di 80 paesi nei dintorni di Roma verso la fine di marzo. Insieme a circa 250 giovani, Antonia Sàez e Anna Maria Pérez ascoltarono l’invito del Papa a "valorizzare la dimensione umana del lavoro" in un contesto internazionale caratterizzato dalle pressioni del mercato e dalle trasformazioni provocate dall’economia e dalla tecnologia.

 

Nel suo messaggio, che fu letto da Mons. Stanislaw Rylko, Presidente del Pontificio Consiglio per i Laici, Benedetto XVI si riferì all’enciclica "Laborem exercens", pubblicata da Giovanni Paolo II nel 1981, che ricorda "la necessità di tutelare la dignità della persona". Aggiunse che "il riferimento ultimo di ogni attività umana può essere solo l’uomo, creato a immagine e somiglianza di Dio".

 

Disse che "oggi più che mai è necessario e urgente proclamare ‘il Vangelo del lavoro’, vivere come cristiani nel mondo del lavoro ed essere apostoli fra i lavoratori".

 

Il Forum ebbe luogo dal 28 marzo al 1° aprile; nel fare la convocatoria, gli organizzatori avevano sottolineato che "in quattro giorni di lavoro si cercherà di indagare nella relazione fra i giovani e il mondo del lavoro, tenendo in conto le trasformazioni generate dal fenomeno della globalizzazione, la problemática e le sfide che questa presenta e analizzando poi nelle cose specifiche la dimensione umana del lavoro e il suo significato nella vita dei giovani, per affrontare il tema dell’annuncio di Cristo e testimoniarlo nell’ambiente lavorativo".

 

Uno dei temi principali fu "Il significato del lavoro per la vita umana" , che approfondì l’enciclica di Giovanni Paolo II "Laborem exercens", al pari di "Annunciare il Vangelo del lavoro oggi", che costituiva il tema più importante di questo evento, come spiegava il comunicato della convocatoria. I partecipanti al Forum della Gioventù erano tutti "giovani impegnati nella Chiesa e nel mondo del lavoro". Durante i giorni dell’incontro contarono sull’appoggio e sui consigli di 30 relatori, anch’essi provenienti da tutto il mondo.

 

Fra gli altri temi si discusse sulla mobilità, la precarietà lavorativa e la disoccupazione, la frustrazione e l’appagamento professionale, come anche la rivendicazione di un mondo più giusto, in base alle esperienze dei giovani che vivono nelle zone più povere del pianeta.

 

Al ritorno da Rocca di Papa le due rappresentanti dell’Istituzione Teresiana, Antonia Sàez e Anna Maria Pérez espressero la loro gratitudine per essere state scelte ad assistere all’evento e per aver potuto contare sull’appoggio dell’I.T., a Roma, e dei loro posti di lavoro, appoggio che ha reso loro possibile assistere a questo evento internazionale. Inoltre hanno fatto un loro riassunto dell’esperienza:

 

"Abbiamo partecipato a varie relazioni di esperti, fra cui emerge quella del Prof. Michael J. Naughton, docente di Studi Cattolici e Teologia dell’Università di St. Thomas (Saint Paul, Stati Uniti).

 

Inoltre abbiamo preso parte a gruppi di lavoro e intercambi culturali e di esperienze di grande ricchezza.

 

Vi fu anche il tempo di realizzare un pellegrinaggio a Roma, seguendo le orme dei Santi Pietro e Paolo, visitando entrambe le basiliche e pregando davanti alle tombe degli Apostoli.

 

In questi giorni è stata messa in luce la differenza di realtà lavorative fra i diversi paesi rappresentati, per cui si rende necessario proclamare il ‘Vangelo del lavoro’ lì dove siamo, in modo da studiare più a fondo e far conoscere nei nostri ambiti la Dottrina Sociale della Chiesa. Questa dottrina si trova esposta dettagliatamente e ampliata nella pagina Web del Vaticano (www.vatican.va).

 

La formazione e l’accompagnamento dei giovani è essenzialmente una delle basi, come è stato manifestato negli incontri tenuti, così come l’integrazione della vita di fede con la vita lavorativa. Ne abbiamo tratto tre conclusioni fondamentali:

 

· In primo luogo, la Chiesa è una, per cui dobbiamo renderci conto che non siamo soli davanti alla nostra realtà: è unica ed è globale allo stesso tempo.

· In secondo luogo, collegato col precedente, dobbiamo concepire la nostra vita da un punto di vista fraterno, giacchè siamo legati gli uni agli altri.

· E, per ultima cosa, Gesù sta con noi, nel centro del nostro cuore. Per questo sono fondamentali le opere, che testimoniano ciò che siamo e in che cosa crediamo. Siamo giovani e la speranza è la nostra fonte di vita.

 

L’ultima notte ebbe un forte carattere festivo, diede luogo ad esplosioni molto colorate, con canti e balli dei diversi paesi.

 

Per noi, il culmine del Forum Internazionale dei Giovani fu la celebrazione dell’Eucaristia della Domenica delle Palme in Piazza San Pietro, presieduta da Sua Santità Benedetto XVI; facevamo parte come gruppo della XXII Giornata Mondiale della Gioventù, coincidente con la Domenica delle Palme.

Un momento dei lavori

 

Visita alla basilica di San Pietro

 

Mostra con informazione sull'IT

 

Intervento circa il lavoro come vocazione

 

Ana Maria Perez e Antonia Saez

 

Un gruppo di lavoro di lingua inglese

 

Un gruppo di lavoro presenta il proprio riassunto

 

Domenica delle Palme a Piazza San Pietro

Durante l’omelia il Papa Benedetto XVI chiese ai giovani di non considerare come obiettivo finale della vita "il denaro, la carriera e il successo".

 

Benedetto XVI disse che la processione delle Palme è una rappresentazione simbolica del "seguire Cristo" e spiegò come i discepoli lasciarono i loro impegni, il loro lavoro e tutta la loro vita per seguire Gesù.

 

Questo esempio servì al Papa per insistere con i giovani a "non considerare la realizzazione di se stessi come la ragione principale della vita" e pertanto a non vedere come obiettivo finale della vita "l’utilità del denaro, la carriera e il successo", ma piuttosto "riconoscere come criteri autentici la verità e l’amore".

 

"Si tratta di scegliere fra vivere solo per me stesso o donarmi agli altri, che è la cosa più grande di tutte", disse.

 

In generale vogliamo sottolineare la cordialità e fraternità fra i partecipanti, poiché le diverse culture e lingue non sono impedimenti per vivere e celebrare la fede, ma piuttosto ci confermano che il messaggio di Cristo è globale per ogni persona che lo voglia ascoltare e accogliere nel cuore".

 

Testo, ANTONIA SAEZ e ANNA MARIA PEREZ

Foto, Anna Maria Pérez

Traduzione Maria Cimino

Testo e foto originali nella pagina Web dell'Istituzione Teresiana

 

 

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