Palermo,
25 marzo 2007. In un ambiente di festa, a momenti sotto la pioggia, i
giovani del MIT di Palermo hanno preso parte con altre associazioni
cattoliche alla giornata del GMG promossa dalla Diocesi.
Dalla
locandina dell’incontro si deduce un programma denso di attività:
10,00
Accoglienza
10,30
Visita Stand
11,30
Santa Messa presieduta dall’Arcivescovo
13,00
Pranzo
14,30
Inizio attività: Come ti vuoi divertire?
17,00
Presentazione laboratori
18,00
Inizio spettacolo serale
20,00
Tutti a casa!
Gli
organizzatori avevano pensato di celebrare questa giornata al Quartiere
Villagrazia-Falsomiele, non lontano dalla zona dove operava D. Puglisi.
I
ragazzi del MIT sono arrivati intorno alle 9, sotto la pioggia, con un
bel numero di giovani delle altre parrocchie e degli altri gruppi (gli
scout, l’ACR, i ragazzi della Gifra ed altri) che stavano anche
arrivando, sotto gli sguardi degli abitanti della zona che osservavano
da lontano, sembrando incuriositi.
Il
compito dei giovani del MIT era quello di organizzare
e portare avanti per tutta la giornata la parte dell'animazione, dei
canti e dei balli da insegnare a tutti i giovani e i bambini,
soprattutto del quartiere, che erano venuti per partecipare.
Dopo
un primo momento di esitazione, per il cielo incerto e minaccioso, il
luogo desolato e un pò di ansia e preoccupazione di non riuscire,
perché era la prima volta, come sottolinea Emmanuela Savio, i giovani
si sono "scaldati" e hanno coinvolto la gente che era lì e
che guardava loro da lontano. Si aveva l’impressione di essere passati
dal freddo e dalla pioggia al sole caldo e cocente, dalla freddezza e
distanza al calore e alla gioia di stare insieme.
Dopo
l’Eucaristia celebrata dall’Arcivescovo Paolo Romeo, si è ritornati
nella piazza per il pranzo e già alle 14 erano presente e partecipavano
ai canti e ai balli tanti ragazzi.
Alle
14.30 sono iniziati i laboratori, in cui si poteva creare qualcosa da
presentare poi sul palco nel tardo pomeriggio: i partecipanti dell'ACR
presentavano il laboratorio di ceramica, gli scout attività di campo e
le tende e il MIT i suoi canti.
Alla
giornata, hanno preso parte, accanto ai giovani del MIT, anche altri
membri dell’Istituzione Teresiana.
A
sentire i partecipanti, l’esperienza è stata molto positiva.
Valentina afferma: "Vedevo nei loro occhi la curiosità, ma
soprattutto la felicità di trascorrere un giorno diverso dagli altri,
forse un’esperienza mai vissuta prima, dove il sorriso e la gioia
avevano preso il posto della noia! Alla fine di tutto mi è dispiaciuto
salutarli, mi si è stretto il cuore perché domandavano "E ora
quando ci rivediamo?" ... ma come diceva Nino significa che siamo
riusciti a lasciare un bel ricordo, a fare qualcosa di importante, anche
se piccola, per la nostra realtà".
Come
ha detto Manu "è stata una bella esperienza di gruppo"
perché ognuno ha dato il suo contributo, ognuno ha lavorato per la
buona riuscita della giornata e per la creazione di quel clima di
fraternità e di collaborazione che si poteva toccare con mano".
Emmanuela
assicura che la sua esperienza personale "e' stata il calore e il
sorriso di alcuni bambini, contenti di fare qualcosa di diverso e forse
anche di nuovo, che alla fine della giornata non smettevano di chiedere
quando ci saremmo rivisti. Questo è stato sicuramente un modo per
conoscere e farci conoscere a livello diocesano dagli altri gruppi e
movimenti giovanili con i quali abbiamo collaborato, giocato e condiviso
l'esperienza".
Foto e testo elaborati
con dati procurati dal MIT di Palermo.