I sacerdoti conoscono Pedro Poveda   

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Con il Papa - Pentecoste 2006

 

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Sacerdoti delle Asturie conoscono il Poveda.

 

 

COVADONGA (maggio 2006) "San Pedro Poveda, sacerdote e maestro spirituale", fu il titolo della conferenza che lo scorso 10 maggio ascoltarono circa 100 sacerdoti asturiani in occasione della festa di San Giovanni d’Avila, patrono del clero.

 

 

I sacerdoti erano stati convocati dall’Arcivescovo di Oviedo, Carlos Osoro Sierra, per ricordare la figura di San Pedro Poveda, fondatore dell’Istituzione Teresiana, al compiersi dei cento anni dal suo arrivo a Covadonga.

 

 

Nella sua conferenza, Lourdes González Aristiqueta, direttrice della Scuola Sociale Diocesana e dell’Istituto Mariologico, ricordò la figura di Pedro Poveda, sacerdote e maestro spirituale che lasciò il suo lavoro di "missionario rurale" nella località andalusa di Guadix per iniziare, l’undici ottobre 1906, una nuova tappa come canonico di Covadonga. Rimase nel santuario mariano per sette anni, dedicandosi ai pellegrini e ad entrare in contatto con la realtà socioculturale e religiosa delle Asturie.

 

 

In una intervista, la conferenziera disse che aveva tentato di "far comprendere il vissuto di Pedro Poveda a Covadonga e il suo radicamento in questa realtà".

Inoltre, parlò del processo spirituale vissuto a Covadonga dal Padre, processo che lei sintetizzò in tre tappe:

 

Il risanamento dell’esperienza, per mezzo del silenzio e dell’orazione;

 

 

La tappa più contemplativa, maestro di orazione per i pellegrini, quando scrive il commento al Cantico dei Cantici, La voce dell’Amato. E’ una tappa di ricostruzione personale, per mezzo del gioco degli sguardi: lasciare e lasciarsi guardare dalla Santina, e il rinascere della sua vocazione di educatore, di formatore della persona…

 

 

La tappa della creatività, dell’impegno con le nuove chiamate e sfide che gli vengono dalla situazione dell’educazione in quegli inizi di secolo: queste circostanze lo porteranno a partire di nuovo verso un’altra terra.

 

La sua conversazione parlò anche di un Poveda "precursore della spiritualità che più tardi scopriremo nel Vaticano II" e anche di un Poveda del "ritorno alle Fonti della Sacra Scrittura, dell’impegno col mondo, dello sguardo misericordioso verso i più bisognosi, del dialogo con la realtà che possiamo proporre come anticipo della cosiddetta ‘mistica degli occhi aperti’: Guardare e lasciarsi guardare, lasciarsi sensibilizzare".

 

 

L’apertura del centenario fu lo scorso 16 aprile, Domenica di Pasqua, con un’Eucaristia celebrata dall’Arcivescovo di Oviedo, Mons. Carlos Osoro.

 

 

Nella sua omelia, presenti la Direttrice Generale e rappresentanti dell’Istituzione Teresiana, l’Arcivescovo parlò del suo primo incontro con la figura di Pedro Poveda, nel 1973, quando lesse i suoi scritti.

 

 

"Fra quelle carte e quei dati mi è giunto un vero tesoro, che rese possibile il mio avvicinamento alla figura e alla personalità di Pedro Poveda. Da allora il mio interesse per Pedro Poveda è stato così forte che ho voluto conoscere bene il suo pensiero e specialmente il suo modo singolare di essere sacerdote e di vivere con passione il suo amore alla Chiesa."

 

 

Scoprì anche, allora, che Poveda era morto martire un 28 luglio, precisamente un giorno prima della sua ordinazione sacerdotale, "e sempre ebbi la sicurezza che mi avrebbe aiutato nel mio ministero. Vi assicuro che è stato così", confessò, davanti ad una Basilica pienissima di fedeli.

 

 

"Oggi sono molto grato a Dio di poter aprire questo Centenario , che – ne sono convinto – porterà molti momenti di grazia all’Arcidiocesi di Oviedo, all’Istituzione Teresiana e alla Chiesa intera", disse. 

 

 

Il programma delle cerimonie commemorative del Centenario della venuta di San Pedro Poveda a Covadonga continuerà nei giorni 27 e 28 di questo mese, con l’azione di grazie dell’Istituzione Teresiana nello stesso posto e con la tradizionale offerta del Voto di Covadonga, una tradizione iniziata ai tempi di San Pedro Poveda, in cui l’Istituzione Teresiana rinnova la sua devozione mariana e fa pure un’offerta materiale.

 

 

 

 

Testo, ARACELI CANTERO

Foto, Amalia ALVAREZ VEGA

Traduzione, Maria Cimino

L'originale in spagnolo,  nella pagina Web dell'Institucion Teresiana

 

L'immagine di Pedro Poveda presiede l'inaugurazione del Centenario
Un momento della celebrazione, presieduta dal Vescovo
Loreto Ballester, a sinistra, e Rosemarie Kamke, del Consiglio di Governo
Persone appartenenti all'Istituzione Teresiana
Il Vescovo, Mons. Osoro, con alcuni partecipanti
Iscrizione che indica nella pietra l'inizio dell'IT a Covadonga
Fontana d'acqua che sorge dalla Grotta della Madonna

 

 

 

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