Identità del cristiano e cittadinanza   

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Centro di Spiritualità "G. Marchetti"

Istituzione Teresiana

Domenica 18 febbraio 2007.

 

La Dott. Anna Paola Bini ha sviluppato il tema "Identità del cristiano e cittadinanza", in continuità con quanto trattato al Convegno della Chiesa Italiana a Verona (ottobre 2006), dove la cittadinanza era uno dei cinque temi scelti per la riflessione, in base alla quale formulare la proposta che potrebbe rispondere alla domanda: ‘Come vivere oggi, quali testimoni di speranza?’

 

Perché questo tema? Perché esprime l’appartenenza sociale del cristiano come impegno ineludibile della costruzione del bene comune, impegno proprio del laico.

 

Accostare cittadinanza e appartenenza cristiana è a volte difficile.

 

Con il fenomeno della globalizzazione il concetto di cittadinanza si è allargato.

La Dott. Bini ha sviluppato ordinatamente quattro elementi in relazione con la cittadinanza:

  1. La garanzia del rispetto dei diritti umani per tutti;

  2. La partecipazione;

  3. La responsabilità;

  4. La solidarietà.

Interno del Santuario di Vescovio. Foto MIT

Alla domanda di quale sia l’apporto specifico del laico cristiano nell’impegno sociale, rispondeva che il compito del cristiano è saper trasformare i valori cristiani in valori umani, per cristiani e non cristiani. Il cristiano deve tradurre i valori evangelici e di fede in valori dell’uomo nella città, per cambiare la città, perché questi valori hanno cambiato la sua vita.

 

La testimonianza è allo stesso tempo spiritualità e impegno, pubblico e privato. Il cristiano dovrà essere nel mondo, senza appartenere al mondo. Non deve esserci incoerenza fra quello che crediamo e quello che testimoniamo.

 

Ci vuole coraggio a sottrarci ai tiranni di oggi, che non sono tanto le idee quanto le cose, il benessere. La ragione deve riconoscere l’ansia profonda di libertà che è nell’uomo di oggi, deve saper individuare le schiavitù, le dipendenze dell’uomo di oggi, della sua società, e ricuperare la capacità critica del Vangelo. Non è tanto un compito di denuncia, ma un compito propositivo, per elaborare un progetto di uomo.

Testo elaborato da A.I. Bécares

Traduzione Maria Cimino

 

 

 

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