Alla
domanda di quale sia l’apporto specifico del laico cristiano nell’impegno
sociale, rispondeva che il compito del cristiano è saper trasformare i
valori cristiani in valori umani, per
cristiani e non cristiani. Il cristiano deve tradurre i valori
evangelici e di fede in valori dell’uomo nella città, per cambiare la
città, perché questi valori hanno cambiato la sua vita.
La
testimonianza è allo stesso tempo spiritualità e impegno, pubblico e
privato. Il cristiano dovrà essere nel mondo, senza appartenere al
mondo. Non deve esserci incoerenza fra quello che crediamo e quello che
testimoniamo.
Ci
vuole coraggio a sottrarci ai tiranni di oggi, che non sono tanto le
idee quanto le cose, il benessere. La ragione deve riconoscere l’ansia
profonda di libertà che è nell’uomo di oggi, deve saper individuare
le schiavitù, le dipendenze dell’uomo di oggi, della sua società, e
ricuperare la capacità critica del Vangelo. Non è tanto un compito di
denuncia, ma un compito propositivo, per elaborare un progetto di uomo.
Testo elaborato da A.I.
Bécares
Traduzione Maria Cimino