Identita e missione dell'Istituzione Teresiana   

L'Istituzione Teresiana è un'Associazione di laici approvata da Pio XI nel 1924. E' presente in 30 Paesi

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Con il Papa - Pentecoste 2006

 

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Accoglienza per "Identità e Missione"

Il documento viene distribuito tra educatori IT

MADRID (Dicembre 2006). – Il frontespizio è sul tono arancione e mostra molte mani unite. Vi è disegnato il volto di San Pedro Poveda e vi sono le sigle dell’Istituzione Teresiana.

 

E’ l’opuscolo Identità e missione dei Centri Educativi dell’Istituzione Teresiana, che è in distribuzione ai professori dei centri IT dal mese di settembre.

La lettera di presentazione del Segretariato dei Centri IT spiega che il documento è il frutto di una riflessione congiunta a cui hanno partecipato un gruppo di professori di tutti i Centri ed altri responsabili educativi, fin dal mese di settembre. Hanno contato sulla collaborazione di Elisa Estévez. Il Segretariato ha predisposto anche una preparazione in Power Point e una guida per le equipe e i professori dei Centri.

 

Nella lettera esprimono il desiderio di "trarre profitto da questa occasione per stabilire reti fra noi e predisporre una rendita, con le nostre risorse, al servizio della missione". Si sta preparando una traduzione in inglese.

 

L’opuscolo, di quaranta pagine, è suddiviso in cinque capitoli ed offre una sezione di riferimenti bibliografici.

 

Nel rendere ragione circa la necessità di "una definizione istituzionale sull’identità-missione dei nostri centri educativi", tiene conto di ciò che considera come una triplice cornice:

· La società pluralistica di oggi,

· I referenti che danno senso al nostro compito educativo e

· L’impegno di promuovere un’educazione di ispirazione cristiana che interpelli criticamente la cultura dominante e conduca ad un’opzione responsabile per la giustizia, la pace e la solidarietà.

 

Il documento dedica un capitolo al ‘Nuovo contesto culturale e alle sfide attuali’. E offre come caratteristiche del momento presente:

· La cultura della postmodernità

· La globalizzazione come rischio e opportunità

· Cambiamenti sociali e culturali profondi e accelerati

· Pluralismo e diversità

· Processo di secolarizzazione

 

Insieme a queste caratteristiche, presenta le nuove sfide:

· Ridefinire la funzione docente nell’’era della conoscenza

· Imparare ad imparare e imparare a vivere uniti

· Attenzione alla diversità in una società multiculturale.

"Io vi chiedo un sistema nuovo, un nuovo metodo…ispirato all’amore".

Questa frase di San Pedro Poveda è quella che inizia il capitolo su ‘La missione educativa dei Centri IT: la loro proposta educativa’.

In questa sezione si offrono e si spiegano le radici povedane "di quest’uomo che scoprì nella fede il segreto dell’’umanesimo-verità’ che è la chiave della sua pedagogia":

· La pedagogia della prossimità

· Un’educazione ispirata all’amore, che richiede un clima

· Il Vangelo come riferimento fondamentale

· La vera vita umana

· Il dialogo fede-scienza

· Professori preparati e con vocazione educatrice

· I nostri Centri educativi nascono da questa ispirazione

 

Con queste chiavi, l’offerta educativa dei Centri IT indica alcune linee concrete:

· Un’educazione in chiave cristiana, intesa in modo integrato, che esplicita la fede in mezzo alla società pluriculturale di oggi ed educa la fede nell’ambito scolastico.

· Un’educazione in chiave umanizzante, con focalizzazione socioeducativa, con la focalizzazione cristiana del vero umanesimo, con la focalizzazione pedagogica del valore centrale della persona.

 

· Un’educazione per la cittadinanza, che forma soggetti partecipativi, gestori di pace, che riconoscono la diversità, con valori etici.

· Un’educazione contestualizzata, capace di uno sguardo credente sulla realtà.

 

L’opuscolo dedica un capitolo all’educatore dei nostri centri, al quale propone di essere:

· Critico e propositivo

· Che umanizza in tutte le circostanze.

· In formazione permanente.

· Cordiale e collaborativo.

· Coerente con quello che trasmette.

 

L’ultimo capitolo dell’opuscolo è dedicato ai padri e alle madri degli studenti; in esso si riconosce che "la famiglia ha sopportato forti cambiamenti nel nostro contesto socioculturale".

 

Il modello tradizionale di famiglia sta cedendo il passo ad un altro, "più instabile, egualitario, secolarizzato e democratico, basato fondamentalmente sulle relazioni affettive", dice, segnalando anche che "in molte famiglie attuali, come nella società, le credenze religiose hanno smesso di essere rilevanti in modo speciale, alcuni valori si sono eclissati, mentre ne emergono altri…".

 

Sottolinea che "la partecipazione dei genitori è un’esigenza che scaturisce dal concetto stesso di quello che è l’educazione, un processo molto complesso, in cui intervengono, come mediazione di aiuto, vari agenti, fra cui i genitori e il centro scolastico".

Il libretto include una lista di Centri Educativi dell’IT e di Centri affidati all’Istituzione.

 

Per maggiori informazioni sul Segretariato dei Centri IT:

E-mail: secretariadocentros@institucionteresiana.org

 

Testo, Pilar de Francisco

Foto, Mercedes Avila

Commissione Mezzi di Comunicazione

Traduzione Maria Cimino

Testo e foto originali nella pagina Web dell'Istituzione Teresiana

 

Il fascicolo
Scuola Santa Teresa  a Leon

Il Collegio S.Teresa di Leòn fa dono del documento ai maestri

 

LEON, Spagna (Dicembre 2006). – I giorni 9 e 10 ottobre, M. Rita Martìn Artacho, in rappresentanza dell’Ente Titolare del Collegio Santa Teresa, ebbe un incontro con tutti i padri e le madri del Centro, per presentare il documento Identità e missione dei Centri educativi dell’Istituzione Teresiana, pubblicato dal Segretariato dei Centri IT.

 

Dopo un breve riassunto della parte riguardante il contesto culturale e le sfide che il compito dell’educatore presenta, prese a sviluppare le diverse parti di questo documento.

Spiegò con chiarezza ed entusiasmo l’offerta educativa, le radici povedane che la ispirano e diede rilievo anche al profilo dell’educatore richiesto da questo modo di educare.

 

Incoraggiò padri e madri degli alunni lì presenti a partecipare e ad impegnarsi in questo progetto educativo partendo dalla"fiducia reciproca e da un’assidua relazione collaborativa".

 

Il clima di incontro fu entusiastico, di molto ascolto e accoglienza. Gli echi di quanto vissuto non si fecero aspettare. Molti espressero riconoscenza per la forma coraggiosa e chiara di fare questa proposta, oggi, di una educazione in chiave cristiana, umanizzatrice, per la cittadinanza e contestualizzata.

 

"SOGNARE, IMPARARE, COOPERARE…TUTTI SIAMO NECESSARI" è il lemma che ispirerà il lavoro educativo del Centro durante tutto questo corso. Tutti devono rendere possibili questi sogni, imparando gli uni dagli altri, partecipando, collaborando e accogliendo: questo dissero.

 

Sessione di pittura
Ragazzi delle superiori
 

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