LOS
NEGRALES, Madrid (Aprile 2007).- Fino a pochi giorni fa era uno spazio
pieno di luce ed ora inoltre è pieno di immagini, di oggetti, di
fotografie e messaggi che presentano San Pedro Poveda e la sua Opera e
la prima Direttrice Generale dell’Istituzione Teresiana Maria Josefa
Segovia.
E’ lo
Spazio Alameda che è stato inaugurato a Los Negrales domenica 22
in presenza di centinaia di persone e di rappresentanti della Chiesa e
del Municipio di Alpedrete.
"Nella
festa che oggi viviamo facciamo memoria, evochiamo le nostre radici, la
nostra storia", ha detto Loreto Ballester, Direttrice Generale dell’Istituzione
Teresiana, dirigendosi alle persone che riempivano l’Auditorium
delle Culture. Ha sottolineato varie volte che era un giorno di
festa e ha detto che lo Spazio Alameda, oltre a invitare ad un
ricordo pieno di gratitudine, parla di identità e di progetto.
"Identità
dinamica che ci dice perché il nostro mondo continua ad aver bisogno di
noi", e progetto per "mostrare il nostro oggi e le vie
attraverso le quali l’Istituzione Teresiana dispiega questo
carisma".
Tre
tempi e tre luoghi
Nell’Auditorium
delle Culture è stata celebrata l’Eucaristia ed è stata fatta la
presentazione dello Spazio Alameda. Fuori, vicino al portone dell’entrata
della Casa Solariega, è stata scoperta una targa col nome della
strada: Via San Pedro Poveda.
Subito
dopo c’è stata l’inaugurazione della zona museo con visite in
piccoli gruppi, mentre si offriva un rinfresco nei giardini. Alla fine
di questa pausa e di nuovo nell’Auditorium è stato presentato un DVD
su Lo Spazio Alameda, preparato da Laura Moreno, della
commissione organizzatrice.
"Mettiamoci
all’opera per accogliere, partecipare e dare vita a questo spazio, con
preghiera e con affetto, con apporti personali", ha detto l’uruguaiana
Carolina Mancini, dal podio, prima dell’Eucaristia concelebrata dal
priore dei Padri Agostiniani a Los Negrales, D. Juan Antonio Gil e D.
Agustìn del Agua, Direttore del Segretariato delle Università della
Conferenza Episcopale.
Presiedeva
la liturgia D. Jesùs Junquera Prats, Canonico e Segretario Capitolare
della Cattedrale Santa Maria de La Almudena, di Madrid, che nell’omelia
ha fatto un invito a seguire l’esempio degli apostoli e quello di
Pedro Poveda: vivere un incontro con Gesù Risorto e "uscire per la
strada a trasmettere il Vangelo".
Cambiato
lo scenario, lo stile universale dello Spazio Alameda ha trovato
la sua espressione in maniera simbolica con una danza indiana realizzata
da Elisa Macwan.
Di
nuovo cambiato lo scenario, è stato dato spazio alle parole. Loren
Lozano, Direttrice di Santa Maria de Los Negrales, ha presentato
il nuovo Spazio Alameda come luogo predisposto per "scoprire
e far conoscere alcune caratteristiche fondamentali della vita di Padre
Poveda, Josefa Segovia e dell’Istituzione Teresiana nella sua storia
passata, nel presente e nel futuro".
Ha
detto che dalla sua inaugurazione, avvenuta il 25 giugno del 2006, il
nuovo spazio "è andato assumendo la sua fisionomia e si è
arricchito di vita, a misura che si iniziava ad abitarlo". Ed ha
offerto alcune cifre. "Dal mese di agosto fino ad oggi sono passate
di qui, facendo un calcolo approssimativo, circa 4.900 persone di più
di 80 nazionalità. Circa 107 gruppi diversi per identità, numero e
obiettivi".
Dopo l’intervento
della Direttrice Generale sono state fatte varie connessioni virtuali
con persone dell’Istituzione Teresiana in diversi paesi. Sullo
schermo, grazie alle nuove tecnologie, apparivano i volti, mentre si
ascoltavano le voci che pronunciavano parole di congratulazione.
Col
microfono in mano Maria Ruìz teneva il ritmo degli interventi sullo
schermo: Bruxelles, Irlanda, Londra…Non se ne sono potuti fare molti
altri per mancanza di tempo.
Una
strada per Pedro Poveda
Lo
scenario si trasferisce ora all’aria libera, vicino al portale di
ingresso di Santa Maria, dalla parte sinistra, dove è
stata scoperta la targa che dà il nome di Pedro Poveda alla strada.
La
Direttrice Generale ha ricordato che quando, nel maggio 2003, Pedro
Poveda fu canonizzato da Giovanni Paolo II in Piazza Colòn,
"dicevamo che era stato canonizzato nelle strade di Madrid. Oggi
pure, nelle strade di Los Negrales, Poveda riceve questa accoglienza,
questo gesto che viene dalla cittadinanza e da una società che vuole
lavorare per quei fini per cui egli lavorò". Espresse la
convinzione che "non solo questa strada ma tutto il municipio
riceverà la sua speciale protezione".