Il 19 ottobre scorso si
è celebrata al Collegio Universitario Monteluce l'inaugurazione del
nuovo Anno Accademico.
Ecco il racconto di
Sara Tomaselli, alunna del Collegio:
"É
passato ormai un mese dall’inizio delle lezioni e quante cose sono
successe e soprattutto quante cose sono cambiate in così poco tempo. L’ingresso
nel mondo dell’università è stato per ognuna di noi molto diverso,
ma la cosa che ci accomuna è stata la possibilità di festeggiarlo
tutte insieme. Ci siamo infatti ritrovate in collegio per la
celebrazione della Santa Messa d’inizio anno accademico, seguita da
una cena nella quale soprattutto le matricole, hanno avuto un ruolo
molto attivo; dimostrandovi molto intenzionate a ben figurare nel
compito loro assegnato: La tradizionale preparazione dei dolci.
La vita
universitaria, è proprio come la preparazione di una torta; una volta
scelta quella che più stuzzica il nostro palato, è necessario seguire
la ricetta per ottenere un buon risultato. Così è stato anche per la
scelta della facoltà; In base ai nostri interessi, alle nostre
attitudini e ai progetti lavorativi che vogliamo realizzare, ci siamo
lanciate in questa avventura. All’inizio, non è sempre facile
riuscire ad amalgamare i diversi ingredienti nel impasto; lo stesso si
ha nello studio e nella relazione con gli altri. Esistono moltissime
distrazioni e tentazioni, pronte ad offrirci scappatoie e scorciatoie
nei momenti di difficoltà e di sconforto, facendoci credere che con le
trasgressioni e le esperienze al "limite", diventiamo persone
forti e coraggiose.
La
ricetta della vita universitaria, è difficile da suggerire, ma tre sono
i punti saldi dai quali puntare: pazienza nel saper attendere i
risultati e le soddisfazioni che a volte tardano ad arrivare; serietà
nel impegno a vivere intensamente ogni attimo, cercando di crescere, non
solo in scienza, ma anche nella fede. Coraggio nel portare avanti le
proprie idee e convinzioni, anche quando queste ci sospingono ad andare
contro la corrente di chi "vaga" senza meta e si accontenta di
un’esistenza mediocre; mescolare il tutto e aspettare che l’impasto
lieviti, dopo averlo cotto assaporando a fondo avendo cura di non
perdere mai la ricetta.
Sara
Tomaselli, studente di Farmacia