Il
7 ottobre 2006 si è riunito a Ferrara il Gruppo MIT Interurbano. Ecco
il racconto di Olga Palumbo sull'incontro:
"
E
fu così che il giorno 7 ottobre 2006 ebbe inizio la storia del
MIT-Interurbano.
Le
sue origini sono da rimandare più precisamente a qualche mese prima
quando alcuni giovani Mittini fuori sede per motivi di studio o di
lavoro, non volendo rinunciare a proseguire il loro cammino di crescita
e di ricerca spirituale e umana sulle orme di Poveda, iniziarono ad
avanzare la strana pretesa di creare un gruppo "interurbano",
che riunisse tutti i giovani sparsi nell’Italia del centro-nord con la
loro stessa voglia di continuare a crescere insieme. La proposta è
stata accolta con entusiasmo da altri giovani e, nonostante fossero
tutti consapevoli delle difficoltà organizzative, si è deciso di
tentare l’impresa. Grazie all’entusiasmo, al senso di
responsabilità e alla voglia di fare, alla fine, ogni traccia di timore
e di perplessità è svanita e questi intrepidi, con l’indispensabile
guida e sostegno dei membri dell’IT, ce l’hanno fatta!
Sede
della nascita del gruppo MIT-Interurbano, detto anche MIB, è stata la
Scuola dell’Infanzia "Pio XII" di Ferrara, dove i giovani
sono stati accolti dalla gentilissima Franca (d’altronde anche lei è
dell’IT!).
Presenti
all’evento erano: Matet da Perugia, Magdalena da Roma, Enzo da
Bologna, Damiana da Venezia, Olga, Claudia e Adelaide (potenziale
new-entry) da Firenze, Marco Savio (il "collega" di Claudia
nel ruolo di spia inviata da Palermo), Cristiano e la sua
"collega" Nika da Brescia.
Nonostante
la nebbia e il gelo (è impossibile negare le nostre origini meridionali
in condizioni climatiche del genere), la gioia e l’entusiasmo di
ciascuno dei presenti ha riscaldato l’ambiente e i cuori di tutti e
fin dal primo momento si è creato un clima di armonia e familiarità
anche con i nuovissimi.
L’incontro
si è svolto in due giornate. Dopo gli arrivi nella mattinata del sabato
accolti con una squisita colazione, la prima breve riunione di
introduzione all’incontro ha avuto sede nel "salone dei
balocchi", con tanto di sedie e tavolini dimensione bimbo. Ciascuno
si è presentato agli altri spiegando anche il motivo per cui si trovava
lì e cosa si aspettava dal nuovo MIT. Durante l’incontro, che si è
protratto per circa due ore, è stato simpatico ed emozionante vedere
con quanto accanimento ciascuno, cercando di spiegare cosa fosse il MIT
e più in generale l’Istituzione Teresiana, si sforzava di mettere in
evidenza la straordinarietà del carisma di questa famiglia e in tal
modo esprimeva il suo forte senso di appartenenza alla stessa… vi
assicuro che è stata un’emozione davvero grande!
Dopo
l’ottimo pranzo preparato nel frattempo dalla padrona di casa, subito
di nuovo al lavoro per definire la programmazione del primo anno di
cammino insieme. È stata dura ragazzi, davvero dura, ma alla fine ce l’abbiamo
fatta. Data la particolarità di questo gruppo, è stato necessario
stabilire non solo tematiche, obiettivi e modalità di realizzazione, ma
anche la struttura degli incontri a livello di logistica e di
tempistica. Il risultato è stato una programmazione per forza di cose
"sperimentale", aperta a successive revisioni da proporre e
valutare in seguito agli incontri stessi.
La
serata è proseguita con l’elezione del coordinatore e del
rappresentante del gruppo (rispettivamente Stefano e Olga), dopodichè
tutti a nanna su brandine formato 30x70 cm circa…che tenerezza!
La
mattina seguente, dopo un’ulteriore revisione della programmazione,
abbiamo partecipato alla messa nella parrocchia di Salvatonica e lì
abbiamo anche pranzato insieme ad altri giovani accolti dalla
parrocchia. A seguire breve giretto in città e saluti.