Benedetto
XVI e gli universitari invocano Maria, Sedes Sapientiae
Sabato,
11 marzo 2006
Aula
"Paolo VI" in Vaticano
Tema
dell’incontro del Papa con gli studenti:
L’umanesimo
cristiano, via per una nuova cooperazione Europa-Africa
L’aula
"Paolo VI" in Vaticano era collegata via satellite con l’Università
Francisco de Victoria (Madrid), Holy Family Minor Basilica (Kenia),
Quinn Business School (Irlanda), Università Pontificia di Salamanca,
Owerri (Nigeria), Friburgo (Svizzera), Abidjan (Costa d’Avorio), San
Pietroburgo (Federazione Russa).
Sei
studentesse di Perugia, ospiti del Collegio Universitario (Sara, Fatima,
Timi, Rosa, Rina, Monica) hanno partecipato all’incontro.
Molto
significative sono state le testimonianze personali degli studenti del
mondo universitario di ogni paese. Attraverso preghiere, lettura di
alcuni passi dell’enciclica "Deus Caritas Est" è stato
ribadito che il ruolo dell’Università nella formazione degli studenti
non comprende solo l’aspetto professionale, ma, accanto ad esso e con
la stessa importanza, l’aiuto dato ad ogni studente, attraverso gli
anni di studio, a maturare come persona.
Una
giovane studentessa della Catholic University of Eastern Africa nella
sua testimonianza ha costatato che nella vita di tutti i giorni, i
giovani devono affrontare sfide molto grandi. In conseguenza, per essere
capaci di fare scelte secondo il Vangelo, la persona è chiamata a
discernere la voce di Dio nella preghiera. E’ stata anche ricordata la
ricorrenza della strage a Madrid e si è pregato per le vittime e i loro
familiari.
Dopo
le testimonianze, il Papa è stato accolto nell’aula "Paolo
VI". Insieme con lui, tutti gli universitari, docenti, operatori
del mondo dell’università hanno invocato Maria con la recita del
Rosario."Alla protezione di Maria, Sede della Sapienza – ha detto
il Papa – affidiamo tutti i giovani che stanno proseguendo i loro
studi nelle università di tutto il mondo. Apri Tu, Madre nostra, i loro
occhi per vedere dove si trovano i veri tesori, affinché, così come si
sforzano di raggiungere eccellenti risultati nella ricerca accademica e
scientifica, possano anche incontrare nel loro cammino intellettuale
Cristo, come amico, compagno e maestro di vita".
Dopo il discorso del Papa, Fatima commenta:
"Il
Papa ha detto a noi universitari: Date testimonianza della vostra fede
con i vostri compagni di studio. Così: semplice e concreto. Io andavo a
questo incontro pensando: Che cosa ci dirà il Papa, quest’uomo
considerato come uno dei grandi intellettuali dell’umanità? E ci ha
detto quello che già ci ha detto Cristo: Andate e date testimonianza.
Chiaro e trasparente come l’acqua. Diretto al sodo.
Quanto
al resto della celebrazione, mi ha colpito fortemente l’intervento
della rappresentanza di Madrid, soprattutto perché i giovani sono stati
molto chiari, quando hanno parlato dell’amore e del matrimonio ed
hanno puntualizzato ripetutamente, in modo che qualcuno potrebbe
ritenere addirittura esagerato, i fondamenti e le esigenze di essi. Cose
che qualcuno potrebbe dare per scontate, ma il fatto è che in Spagna,
disgraziatamente, ormai non sono più tali"
E’
stato consegnato agli universitari il DVD dell’Enciclica "Deus
Caritas Est", nelle cui pagine è delineato il progetto del vero
umanesimo.
Infine
Benedetto XVI ha invitato i giovani a far entrare la luce di Dio nel
mondo, vivendo l’amore.
Testo
e foto Matet Gayondato e universitarie di Perugia. Le foto del Papa sono
del L'Osservatore Romano.
Traduzione
Maria Cimino.