Senza più forze,
ma con abbandono, con speranza, con amore...
Durante tutto il
giorno, ricordo i lebbrosi, i paralitici,
la suocera di San
Pietro, l’emorroissa,
e tanti e tanti
infermi di cui parla il Vangelo.
Tutti mi parlano;
mi conoscono ed io li conosco, sono miei amici...
Ho sulle labbra le
loro parole:
Signore, se vuoi,
puoi sanarmi.
Signore, che io
veda...
Signore, che io
senta...
Signore, abbi
misericordia di me...
Signore non solo
prego per me,
prima di me, i
miei figli!