JAEN, Spagna (maggio,
2006)
Una
tela con l’immagine di San Pedro Poveda presiede una cappella della
Cattedrale di Jaén dal 7 maggio, domenica del Buon Pastore.
Il
quadro, commissionato dal capitolo della cattedrale all’artista María
García, misura poco più di due metri in altezza ed è stato collocato
nella cappella di Santa Teresa, assegnata al Poveda durante il periodo
in cui fu canonico della Cattedrale.
Mons.
Ramón del Hoyo, vescovo della Diocesi, disse che era per lui una
benedizione il presiedere "ad una cerimonia così solenne e così
intima", e insieme espresse riconoscenza alla mano dell’artista,
che firma i suoi quadri col nome Magar.
Dopo
alcuni riferimenti biografici di Pedro Poveda, parlò di lui come di un
testimone del suo sacerdozio, "sono sacerdote di Cristo",
così visse e questo fu il culmine della sua vita, quando diede la vita
per le sue pecore, come il Maestro.
Poveda
oggi ci direbbe – continuò – "siate santi, siate uomini e
donne di Dio, crocifissi viventi, testimoni del vangelo, lampade accese
di amore cristiano".
E
concluse invitando i presenti a chiedere, con San Pedro Poveda, al
padrone della messe che mandi operai alla sua vigna.
Prima
che finisse l’Eucaristia, Carmen Mora – direttrice dell’Istituzione
Teresiana nell’Andalusia orientale – espresse la sua riconoscenza
alle autorità presenti, a Jaén e alla sua provincia e all’artista.
"In
questo giorno è giusto, prima di tutto, rendere grazie a Dio per i doni
che profuse su San Pedro Poveda e sulla sua Opera, l’Istituzione
Teresiana, durante gli anni in cui fu canonico di questa
cattedrale", aggiunse.
La
Direttrice Generale, Loreto Ballester, si fece presente con un messaggio
in cui tracciò alcune brevi pennellate dell’azione di Poveda a Jaén.
Il
messaggio faceva riferimento all’attività pastorale svolta dal
giovane canonico "attraverso il compimento degli incarichi che gli
affidavano e dei servizi che gli avevano chiesti".
E
parlava anche del consolidamento dell’ "Opera che Dio gli aveva
ispirato", dell’incontro con Josefa Segovia "una
collaboratrice eccezionale" e degli scritti "fondamentali per
l’impulso del carisma e della missione dell’Istituzione
Teresiana".
La
Direttrice Generale ricordò, nel suo messaggio, che "in questa
terra in cui nacque, in cui iniziò la sua formazione come sacerdote,
terra da lui tanto amata, ebbe la soddisfazione di dare impulso
personalmente all’impegno socioeducativo a cui l’Istituzione
Teresiana stava dedicandosi".
Il
suo messaggio si concludeva con una speciale intenzione "per
pregare specialmente San Pedro Poveda per i giovani e per quelli che li
educano, affinché anche oggi questa terra di Jaén offra alla società
persone ‘pienamente umane e tutte di Dio’, come sognava il nostro
Santo".
Subito
dopo, il quadro, preceduto dal capitolo della cattedrale fu trasportato
dal presbiterio fino alla Cappella di Santa Teresa, dove fu appeso alla
parete di sinistra.
Poveda,
canonico fra i canonici.
Durante
la processione le navate della cattedrale si riempirono di musica, di
sentimenti, di ricordi… Ora le voci del coro di bambine e bambini del
Collegio Pedro Poveda si fusero con la voce di molta gente che
partecipava alla celebrazione.
"Yo
creì, por eso hablé, yo creì, testigo soy de mi fe.
Vivo
hoy con el recuerdo de tu vida que es presente…"
Al
termine, auguri, foto, commenti, domande curiose di quelli che non
conoscevano "questo signore così importante".
Ma
vi furono anche commenti di persone che conoscevano il personaggio e l’arte.