Riassunto dell'intervento di Maddalena Pievaioli
Un titolo che è
già un programma... Un titolo che è profondamente in linea con il pensiero di
Poveda... perché parla di comunione, di un soggetto collettivo, dove ogni
persona trova il suo spazio, il suo posto per poter collaborare alla costruzione
di un oggi diverso, di un oggi che sia più bello e vivibile... Persona,
comunità, storia: tre soggetti che si incontrano e interagiscono.
"Oggi" è riferito al mondo contemporaneo, con le sue sfide, i suoi
problemi e gli impegni che richiede.
... Credo che un fatto
importantissimo, che ha segnato la nostra storia di questi ultimi anni, è la
canonizzazione di san Pedro Poveda.
Un altro fatto che mi piace
sottolineare della vita di questi anni è legato alla beata Vittoria Díez, la
giovane che, alla scuola di Poveda, ha saputo come lui spendersi con entusiasmo
e generosità senza limiti per le alunne che le erano state affidate, per il
paese di cui era diventata, pur nella sua semplicità, punto di riferimento,
fino a dare la vita per essere fedele a quell'amore per Cristo che dava senso al
suo essere e al suo fare.
Ma voglio fare cenno ad un
evento molto più limitato e vicino a noi che è ancora nella linea di ciò che
l'Istituzione può e deve dare al mondo di oggi.
Mi riferisco a qualcuno che
tanti di noi hanno avuto la sorte di conoscere direttamente perché è in questa
terra dove ha speso anni intensi di sogni, di attività, di progetti ... anni di
donazione senza limiti. Mi riferisco, come avrete tutti capito ad Elisa
Giambelluca.
Ci è stato chiesto
recentemente dalla sua Diocesi, Cefalù, di poter fare una commemorazione della
sua persona. Commemorazione che abbiamo fatto al suo paese, Isnello, a luglio di
quest'anno...
Ma non sappiamo dove questa
commemorazione di Elisa porterà; il Vescovo nell'omelia ha detto che spera che
presto la Chiesa possa riconoscere la sua vita come modello di santità per tutti
i cristiani e recentemente mi hanno comunicato che desiderano aprire per lei
il processo di beatificazione.
... Ma l'intuizione profetica di
Poveda non è stata solo l'invito per qualcuno a vivere con radicalità e
coerenza la chiamata del Battesimo, san Pedro Poveda ha guardato il suo tempo
con gli occhi di Dio, occhi affinati nelle lunghe ore di studio, di preghiera
... e ha capito che c'era bisogno di cristiani autentici che come quelli della
Chiesa primitiva, fossero capaci di essere sale in un mondo che perdeva sapore,
"questa è la missione del membro dell'I.T".
Educare come Poveda.
In un recente congresso tenuto
in Spagna sul tema "La sfida dell'educazione", la relatrice, Arantxa
Aguado, riconosce nella pedagogia povedana germi di attualità che possono
essere risposta per le sfide odierne e così le esprime:
Una pedagogia dei volti,
con un richiamo implicito alla filosofia del dialogo del filosofo Levinass.
Una pedagogia dell'inclusione e
non dell'esclusione: la sfida è il
superamento di ogni forma di emarginazione.
Una pedagogia della mondialità
e dell'interdipendenza: già padre
Poveda si era aperto a prospettive di mondialità quando aveva incoraggiato le
prime ad uscire dai confini nazionali per lanciarle ad una missione aperta al
mondo.
Una pedagogia di comunione volta
alla realizzazione della convivialità delle differenze, nella quale ogni
individualità trova il suo spazio per crescere ed essere se stessa nel dare e
nel ricevere.
Una pedagogia narrativa:
con l'importanza che hanno, nella pedagogia povedana, l'esperienza di vita, i
fatti più che le parole, l'esempio prima delle teorie.
Una pedagogia familiare: l’ambiente
di famiglia è stato sempre un modello per Poveda.
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