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Con il Papa - Pentecoste 2006

 

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Ex Alunni di Jaén si ritrovano. 

Sono presenti le promozioni degli ultimi 10 anni.

JAEN, (Dicembre). – Il ricordo di quasi 100 anni di storia, un passato comune e gratitudine per l’educazione ricevuta, sono alcuni dei tratti che hanno contrassegnato l’incontro di ex alunni ed alunne del Collegio "Pedro Poveda" di Jaén, al quale erano state convocate le promozioni degli ultimi dieci anni.

Alcuni di questi ex alunni ed alunne delle generazioni più giovani hanno iniziato già la vita professionale, altri stanno concludendo o iniziando gli studi universitari e le ultime due promozioni frequentano il "bachillerato" o studi equivalenti.

 

Alle 17,30 del 18 novembre, giorno in cui erano stati convocati, la hall di ingresso del Centro Josefa Segovia, si animò col risuonare dei saluti e la sorpresa del ritrovarsi con i compagni e le compagne e con il corpo docente del Collegio. Da quel momento, "l’ambiente traboccava di cordialità e affetto, come se la pedagogia dell’amore, tanto di ieri come di oggi, continuasse ad essere installata in questo scenario, dopo che la tappa scolastica di questi ragazzi e ragazze era già superata", commentava Encarna Molina.

 

I presenti poi passarono al salone delle cerimonie, dove la Direttrice del Collegio, Mayra Serrano, diede loro il benvenuto e li invitò ad assumere responsabilmente il compito della loro formazione in questa tappa così importante della loro vita. Subito dopo, Molina parlò loro di San Pedro Poveda, dell’attualità del suo messaggio per i giovani.

 

Si trattava di evocare, di riportare alla memoria gli aspetti chiave di un messaggio che era stato il fondamento dell’educazione ricevuta nel Collegio, e che ora, nelle nuove circostanze vissute da ciascuno, era necessario attualizzare, in modo che continuasse a motivare e a dare senso alla loro vita. Nella sua esposizione, si appoggiò in ogni momento sui pensieri del Poveda e formulò questioni che potevano aiutarli a metterli in pratica nel modo di impostare la propria vita. L’umanesimo cristiano, il dialogo fede-scienza e la presenza dei laici nella società furono i punti chiave del messaggio del Poveda che la conferenziera sottolineò.

 

La relazione, che fu seguita con attenzione e interesse dai convenuti, si concluse col seguente messaggio: "Facciamo memoria. Evochiamo le esperienze che abbiamo vissuto". Il viaggio nel passato iniziò con una breve allusione ai quasi cento anni di storia del Collegio, a San Pedro Poveda che lo fondò nel 1913 e a Josefa Segovia che fu la sua prima Direttrice. Nell’evocare i ricordi dei loro anni di collegio attraverso le fotografie delle promozioni lì riunite e delle attività più significative delle diverse tappe, cominciò lo scambio di impressioni e ricordi: "Dove sono io in questa foto?", "Quello là sono io !", "Sei tu!", "Guarda, quel professore!", "Come ce la siamo spassata! Ti ricordi?"

 

Durante un momento di convivenza e rinfresco, nella sala da pranzo del Collegio Maggiore, i professori, nel manifestare le loro impressioni su questo incontro, rilevarono che la allegria e la cordialità fu la nota dominante in ogni momento. "Lungo tutta la serata, abbiamo visto i giovani molto contenti…C’era molta allegria nell’ambiente…Credo che abbiano goduto molto nell’incontrarsi con i loro professori e compagni. Alcuni di loro non si vedevano da tempo", diceva Luisa Hurtado.

 

"Mi sono emozionata nel vedere tanti giovani di cui sono stata insegnante quando erano piccoli. Si avvicinavano a salutare con molto affetto e raccontavano piccoli episodi di quel periodo, che ancora ricordavano", commentava M. Dolores Molina.

 

Forse quello che più sorprendeva i docenti era il vedere come apprezzavano l’educazione ricevuta nel Collegio e come ne erano grati. Questa è l’impressione che ha messo più in rilievo la Direttrice del Centro. Lo ha confermato la Molina, dicendo che l’impressione dominante era "la forza del ricordo grato, del riconoscere che conversazioni o episodi, apparentemente insignificanti sul momento, ora li consideravano decisivi nella loro formazione".

 

Aggiunse che "altri ricordavano esperienze educative, meno occasionali e valide per il futuro. Tutti e tutte si riconoscevano in un passato comune, più o meno immediato, grato e fruttuoso".

 

José Luis Lomas fece pure un’allusione alla gratitudine, nella sintesi delle sue impressioni: "Serata di incontro, di saluti e ricordi, di commenti ed espressioni di gratitudine. Espressioni di riconoscenza reciproca: alunni e docenti", disse.

La presidenza

 

Alcuni dei partecipanti

 

Con il Prof. Luis Lomas

 

Momento di condivisione

 

Durante la Conferenza

 

Nella sala di pranzo
 

Alcuni alunni e alunne, nei loro commenti, ricordavano aspetti concreti per i quali si dimostravano grati: "Il mio passaggio per il Collegio, dalla Scuola per l’Infanzia fino alla fine della Secondaria, orientò la mia crescita nei diversi aspetti della vita", disse qualcuno. Un’alunna ricordava con gratitudine: "Io avevo una bassa autostima, ma mi aiutarono a riconoscere i miei valori peculiari e le mie limitazioni e a sentirmi capace di trarre da me il meglio di me stessa".

 

Gli scambi di ricordi ed esperienze si prolungarono quindi,in un ambiente più disteso, durante la convivenza nella sala da pranzo del Collegio Maggiore Josefa Segovia, dove tutti abbiamo condiviso una semplice merenda.

 

Era evidente che alunni ed alunne si sentivano come a casa. " Sembrò breve il tratto di convivenza, a giudicare dalla poca o nulla fretta dei partecipanti di andarsene", disse, accomiatandosi, José Luis Lomas, e sottolineò che "il desiderio di continuare in futuro a mantenere il contatto era nell’animo di tutti".

 

A giudizio di tutti, gli ex alunni ed alunne hanno lasciato nei docenti un ricordo molto grato. E inoltre sono stati informati dell’offerta culturale che oggi possono trovare nel Centro Josefa Segovia, offerta ispirata, come quella ricevuta nel Collegio, all’umanesimo cristiano di San Pedro Poveda.

Testo: M. ANTONIA MUÑOZ

Foto: Mercedes Moreno

Traduzione: Maria Cimino

Foto e testo originali nella pagina Web dell'Istituzione Teresiana

 

 

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