Il
gruppo giovani dell’Istituzione Teresiana in Italia ha vissuto insieme
la Pasqua 2006, in coincidenza con il 25° anniversario della prima Pasqua
MIT.
L’Incontro
si è tenuto a Cariati (Calabria), con la partecipazione assidua di un’ottantina
di persone, che aumentava durante le celebrazioni liturgiche, per le
quali si riunivano circa un centinaio di persone.
"Il
posto era un paradiso... peccato il freddo... ma il SOLE ce lo siamo
goduto tutto" scrive Lorenzo.
Il
programma è stato intenso, con l'orario distribuito secondo i vari
tempi della liturgia del Triduo Pasquale e arricchito con altri incontri
di preghiera e condivisione, deserto e riflessione comunitaria, attorno
al tema della speranza.
Giovedì
Santo: L’Eucaristia, sorgente di speranza. Venerdì Santo: Cristo
crocifisso, speranza nostra. Sabato Santo: Testimoni di speranza nella
storia. Domenica: La Pasqua.
Sono
stati giorni intensi, scrive Cristiano, "una su tutte è stata
la cosa che mi ha fatto riflettere: le testimonianze sulla vita di
alcune persone come noi. Io ho partecipato alla discussione su Annalena
Tonelli e a quella su Elisa Giambelluca. ... Penso di essere
stato guidato verso queste due testimonianze perchè in esse ho trovato
delle risposte che cercavo: l'utilità di un lavoro come il mio e quanto
potesse essere forte la fede di una singola persona, capace da sola di
essere veramente apostolo di Gesù. Cercavo delle risposte che il MIT,
come al solito, ha saputo darmi (senza neanche averle poste, è questo
che lo rende MITico).
E
Lorenzo: "l'adorazione della croce è stata toccante.... con i
nostri crocifissi viventi appesi a uno a uno col chiodo alla croce!!!! e
la sera una bella Via Crucis tra i vicoletti del villaggio..."
Durante
tutto il triduo è stato presente Don Baldo Reina, che ha accompagnato
il MIT in altre esperienze: "mi rimarranno senza dubbio gli
interventi di Baldo... anke lui è un MITico e lo dimostra sempre!!!..
le sue instancabili passeggiate per le confessioni, le sue spiegazioni
del Vangelo e delle sue parole, prese a una a una, i suoi gesti ... ke
ci fanno entrare nel vivo dell'esperienza... un grande!" scrive
ancora Lorenzo.
I
ragazzi descrivono le loro impressioni con un linguaggio che esprime
entusiasmo, desiderio di continuare a costruire, di andare avanti...
Francesco
scrive: "E´stata la mia prima Pasqua MIT e, che dire, non sarà
l'ultima... Non so come siano state le Pasque precedenti ma in molti mi
hanno detto che questa volta ci siamo superati! ...
Nel
MIT sono cresciuto spiritualmente e sento il MIT come una famiglia
allargata nella quale sono contento di essere e per la quale spero di
poter fare ancora molto, continuare a crescere e portare nella mia vita
il sorriso e la gioia che il MIT mi ha regalato!"
"Che
bello aver trascorso questi giorni insieme, vi voglio veramente bene dal
primo all'ultimo... spero che quello che è successo a me sia successo o
accadrà al più presto anche a voi.. perchè sentire la presenza di
Gesù dentro di te è un'emozione indescrivibile..." dice
Giorgio.
Stefano
si esprime così: "Vi ringrazio perchè sono tornato a rivivere
le Pasqua... erano un po' di anni che non riuscivo ad avere quello che
volevo dalla Festa per eccellenza di ogni cristiano, ma per fortuna ci
avete pensato voi... voglio continuare a dire Grazie. Questa parolina
piccola e potente, che spesso viene detta così, tanto per dire, o solo
perchè è buon costume... ma con voi non funziona così. Vorrei dire
grazie ad ognuno di voi, prendervi uno per uno e abbracciarvi per
ribadire ancora una volta la mia gratitudine... grazie ai membri del
nucleo, per il loro impegno e la loro disponibilità, grazie ai membri di
Acit, per la loro testimonianza e la loro scelta di vita al fianco
dell'Istituzione... e grazie a voi MIT che date forza, speranza,
coraggio e soprattutto gioia all'Istituzione intera."
C’erano
anche quelli che hanno vissuto la Pasqua del 1981 della quale si
celebrava il 25° anniversario.
Ne
ha inviato una sua testimonianza Salvatore Lo Grasso.
Il
testo completo in "C’ero anch’io"