Poggio
Mirteto, 5-8 aprile 2007.
In
questo tempo di Pasqua è ancora vivo in noi il ricordo delle
celebrazioni del Triduo Pasquale, afferma una delle persone che vi hanno
preso parte.
Un
gruppo di un’ottantina di persone del Movimento Istituzione Teresiana
si è radunato dal 5 all’8 aprile per vivere insieme questo tempo
forte di fede e di esperienza cristiana.
Quest’anno
il punto di ritrovo per giovani, famiglie e anche bambini è stato
Poggio Mirteto, nella Sabina, vicino a Roma.
Lo
slogan era La Sinfonia del Sì, che ogni giorno
sottolineava un aspetto del SÌ: il giovedì – il Sì dell’amore -,
il venerdì – il Sì dell’Abbandono – e il sabato – il Sì della
Speranza.
Le
celebrazioni liturgiche, la preghiera comunitaria, la riflessione
personale, il silenzio, la condivisione hanno aiutato ad entrare nel
Mistero Pasquale e a viverlo profondamente.
Fin
dall’inizio era evidente il desiderio di tutti di vivere un’esperienza
seria, coinvolgente e allo stesso tempo in un clima di gioia generato
dal ritrovarsi e dalla presenza di tanta gioventù.
Al
di là della liturgia vissuta e celebrata insieme a tutta la Chiesa,
sono stati importanti:
.
Il
Giovedì Santo il ricordo, con ogni particolare, dell’agape
ebraico.
.
Il
Venerdì Santo, con il Sì di testimoni significativi per il
Movimento (Pedro Poveda, Josefa Segovia,…) e i nostri singoli Sì.
Alla sera la Via Crucis, che quest’anno ha percorso quella che una
volta aveva scritto Josefa Segovia, una scelta suggerita dal ricordo
di lei, nel cinquantenario della sua morte.
.
Il
Sabato Santo, in cui, alla luce dei Sì che creano speranza, si è
fatto un percorso dai "nemici dei nostri Sì" (peccati,
limiti… che impediscono i nostri Sì) fino al lavoro in piccoli
gruppi (gruppo delle famiglie, dei giovani, delle persone impegnate
nel sociale…) al fine di individuare i nostri Sì comunitari che
possano creare Speranza.
Il
sabato pomeriggio è passato a salutarci il Vescovo della Diocesi, Mons.
Lino Fumagalli.
La
bellezza del posto ha contribuito a favorire l’esperienza, in cui il
canto, la creatività, la cura di ogni piccolo dettaglio della liturgia,
la convivenza fraterna e anche lo svago hanno avuto la loro
importanza.
Un
ringraziamento particolare a Don Baldo, che ha celebrato la Pasqua.
E
la domenica, con gli auguri di santa e serena Pasqua, ci siamo salutati
con lo spirito pronto per camminare nella vita nuova.
Testo Ana Isabel
Becares e Maria Cimino
Foto Elisabeth Hawkins
e Roberto Jori
Il
messaggio
di Loreto Ballester per i gruppi dell'IT riuniti per celebrare la
Pasqua