Passione per il Regno nel Centre Passatge   

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Passione per il Regno nel "Centre Passatge"

BARCELLONA (Aprile 2007).- Il lemma Passione per il Regno è stato la motivazione e il filo conduttore per vivere la Settimana Santa e la Pasqua quest’anno, per le oltre 70 persone che hanno partecipato, a diversi livelli, all’esperienza che è stata offerta dal Centre Passatge, un centro di animazione socioeducativa e culturale che l’Istituzione Teresiana dirige a Barcellona.

 

Per più di vent’anni questa comunità si è riunita per vivere questi giorni importanti e rinnovarsi nel suo cammino.

 

Servendosi di quello che hanno chiamato un reinòmetro i partecipanti hanno "misurato" la temperatura della loro passione per il Regno di Dio. Lo hanno fatto misurando indicatori della passione di Gesù per il Regno, gli indicatori della passione, del dolore del mondo e, infine, gli indicatori del proprio appassionarsi, del proprio entusiasmo impetuoso per questo Regno di vita che "ci lancia in avanti, coscienti che veniamo da Dio e a Lui torniamo".

 

Come prova dell’esperienza così intensa vissuta in questi tre giorni, condividono la sintesi del loro reinometro, frutto di un intercambio intergenerazionale e interculturale, uniti per lo stesso obiettivo:

SINTESI DEL ‘REINOMETRO’

 

La Passione di Gesù per il Regno

Cosciente che veniva da Dio e a Dio tornava…

 

  • Gesù si mostra nostro servitore per amore: si alza, si mette ai piedi di…

  • Include tutti, fa dei segni, spiega, mostra e dimostra che l’unica regola è l’amore fra noi.

  • Gesù mostra che l’umiltà è segno di grandezza e vicinanza a Dio. Rispetta le cose sacre come il tempio, così come le persone.

  • Gesù ci si rivela come un uomo appassionato, anelante verso il compimento della sua missione, uomo che conosce il nome dei suoi amici. Come desidera contagiarci!

  • Il Regno non è per i pusillanimi, Gesù si rivela appassionato per la trasparenza, per il confronto pacifico, ma senza doppia faccia.

  • E il Padre è sempre colui che lo spinge. Niente è se non nel Padre. Niente si può fare se non nella preghiera.

 

 

La passione del mondo

  • La verità, la pace e la solidarietà sono le espressioni concrete della nostra passione per il mondo.

  • Questo mondo che soffre per l’emigrazione come un segno evidente della sofferenza del mondo, in tanti luoghi e con tale acutezza da provocare esodi di massa, anche quando si trova di fronte ad un’accoglienza tanto priva di considerazione del dolore umano e tanto poco solidale.

  • Il nostro ordine socio-politico non è all’altezza delle circostanze. Le persone crocifisse ancora oggi sono: anziani, bambini affamati e abbandonati di tutto il mondo; i più deboli, quelli che più ricevono ingiustizie e soffrono.

  • Lo sfruttamento e l’abuso dei bambini e delle donne è uno scandalo senza nome, così come la solitudine dei "parcheggiati" a causa delle loro limitazioni.

  • La fame, la guerra, il terrorismo, la violenza. La violenza familiare, quella che si esercita verso chi è diverso.

  • E noi che non facciamo altro che volere e tenere tutto per noi. Ci avvolge l’indifferenza, perché ci stiamo abituando al dolore del mondo, e scarichiamo questa responsabilità sugli altri.

 

La nostra passione

  • La nostra sfida, il nostro appassionarci per il Regno di Dio ha i suoi esempi in persone come Maria, FIAT continuato, Giuseppe di Arimatea, Nicodemo, il buon ladrone, il Cireneo, Maria Maddalena, Giovanni…

  • Ogni azione umana buona è annuncio del Regno.

  • La nostra passione passa attraverso la solidarietà, la preoccupazione per fare il bene e amare, accettare e condividere e prendere le parti dei più bisognosi.

  • Guardare al mondo, guardare al Crocifisso, sentirsi pieni di forza per la lotta per la giustizia e la pace, il silenzio dell’orazione che ci illumina per la profezia…Tutto questo ci spinge per portare avanti i progetti nei quali siamo implicati.

  • Con gli occhi fissi su "colui che hanno trafitto", in modo che la sua presenza ci accompagni sempre, anche fuori della "tenda". Senza timore, senza nasconderci da quelli che ci possono minacciare. Seguire Gesù con donazione totale richiede da noi la ricerca comunitaria della ‘verità’, con atteggiamento aperto e accogliente in difesa dell’uguaglianza e della giustizia.

Joaquin Toda accende la candela nel cirio Pasquale

 

Un momento durante la lettura della Genesi

 

Durante la Via Crucis

 

Durante la celebrazione dell'Eucaristia

 

Simbolo Pasquale della nuova vita

 

"Reinometro". Un colore per ogni misurazione
  • Accettare la Croce, per dura che sia, e offrirla a Cristo, così facciamo l’annuncio di Gesù Cristo con la speranza, essendo più profeti e meno pastori.

  • Coscienti del grido della solitudine, del dolore e delle nostre contraddizioni con le tendenze che riscontriamo nel nostro cuore. Gesù ci provoca, ci inquieta e ci dona la libertà. Con Lui non cadiamo nello sconforto né abbiamo timore di impegnarci, né ci addormentiamo nella comodità del benessere. Solo Dio può confortare nel Getsemani.

  • Nell’orazione continua, come Santa Teresa, ci avviciniamo con affetto a Gesù e con timidezza asciughiamo il suo sudore di sangue. Nel silenzio di Dio che ci riempie di vita, che si radica in noi e fa nascere pienezza, serenità, accoglienza, creazione. Silenzio pieno di Dio.

  • Dio è in eterno, per questo ogni giorno, ogni settimana possiamo riconoscere quale è stato il passaggio di Dio nella nostra vita, e anche riconosciamo quello che Egli aspetta da ciascuno di noi.

  • Ognuno ha una vita da vivere e la riconosciamo nel rapporto con gli altri, vedendo la persona individuale, unica e capace di essere trasformata.

  • Gesù vive, e in Lui troviamo l’incoraggiamento a morire alle incoerenze, rialzarci ad ogni caduta e risuscitare giorno per giorno.

 

Con Alejandra Pizarnik ripetiamo: voglio lasciare cadere, lasciare che mi dolga la vita…riempirmi di polvere gli occhi, le mani…con i crocifissi che valgono meno del proiettile di una pistola, che vivono in un abbandono che li uccide.

 

Rinnoviamo con Gesù l’impegno per la costruzione del Regno e con timore, con angoscia, con l’anima che trema davanti all’avventura, torniamo a dire sì.

 

Testo: ANNA DE GUIA

Foto: Equipe Passatge

Traduzione Maria Cimino

Testo e foto originali nella pagina Web dell'Istituzione Teresiana

 

 

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