Poveda in Guanajuato   

L'Istituzione Teresiana è un'Associazione di laici approvata da Pio XI nel 1924. E' presente in 30 Paesi

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San Pedro Poveda in una scuola di Guanajuato

 

Prima Pietra della Scuola "Pedro Poveda – Funddé" in Messico

 

LEON, Guanajuato (Maggio 2007).- ‘Con un canto che nacque in comunità, che acquista forza perché è proibito che qualcuno resti indietro’. Sono le parole di una canzone ed esprimono i motivi che ci hanno condotto al 25 aprile, giorno in cui l’Arcivescovo José Guadalupe Martìn Ràbago, di Leòn, in Guanajuato collocò e benedisse la prima pietra ed anche le fondamenta di quella che sarà la Primaria Pedro Poveda-Funddé.

 

Questa voce risuona perché è nostra, una rete di solidarietà che cerca di trasformare la realtà, così continua la canzone che abbiamo ascoltato alla conclusione della cerimonia a cui parteciparono i benefattori, la comunità scolastica e le organizzazioni con le quali si articola il compito educativo, e i bambini e le bambine che ne beneficiano.

 

Tutti osservarono come si seminava, sotto la prima pietra, perché cresca e dia frutto, la reliquia di San Pedro Poveda, la Proposta Socioeducativa dell’Istituzione Teresiana per l’America Latina, cornice di orientamento del compito educativo, e simboli dei lavori di padri e madri di famiglia di questa comunità: un pezzo di cuoio ed un mattone.

 

In maniera semplice il Vescovo dialogò con i bambini e le bambine e benedisse la prima pietra e le fondamenta, con un riferimento alla prima lettera ai Corinti: "nessuno può mettere un fondamento diverso da quello che è stato già messo, e questo fondamento è Gesù Cristo". Il Vescovo espresse la sua emozione e soddisfazione per il fatto che si possano aiutare i bambini nella loro formazione educativa con la creazione di scuole in zone che hanno poche risorse.

 

Fu un’opportunità per fare conoscere, ai cittadini di Leòn, Guanajuato, la necessità di provvedere per i suoi abitanti che sono in estrema povertà, offrendo loro un’educazione integrale, inclusiva e valida qualitativamente, come parte di un diritto che non può essere soggetto alle possibilità economiche dei padri e delle madri di famiglia.

 

L’Istituzione Teresiana, attraverso l’Istituto Maria Isabel Dondé, realizza il suo lavoro educativo nella città di Leòn dall’anno 2005, sebbene in strutture prestate, offrendo la sua attenzione a circa 88 bambini delle colonie Los Castillos, La India, Nuevo Leòn e Ibarrilla, fra le altre. La quota mensile che si richiede è minima. La scuola primaria inizierà con un perimetro di 4.400 metri, che conterrà le istallazioni educative.

 

L’evento fu un momento molto importante per ringraziare e conoscere le fondazioni che collaborano con risorse umane, economiche e di articolazione. Fondazioni nazionali come: MetLife, Fundaciòn Dondé e Nacional, Monte de Piedad ed altre fondazioni straniere come Aiuto in Azione, e i Fondi della ONG InteRed che hanno collaborato con appoggio economico nella costruzione di questa Prima Fase che comprende 6 aule e zona di bagni, istallazioni necessarie perché in agosto si possa iniziare il nuovo ciclo scolastico.

 

Loreto Ballester, Direttrice dell’Istituzione Teresiana, si avvicinò a questa realtà attraverso il suo messaggio, col quale incorporava in questo evento festivo tutta l’Istituzione. Parlava in esso di Pedro Poveda, dicendo che anche oggi egli guarda alla Colonia San Javier e che Leòn, nel Messico, è un'altra Guadix, il posto dove egli iniziò il suo lavoro socioeducativo con gli abitanti delle grotte della Sierra Granadina.

 

Nel suo messaggio immagina che San Pedro Poveda dica loro oggi che: " I suoi occhi, le sue mani, la sua mente, il suo cuore…continuano ad essere vivi nell’Istituzione Teresiana". E che "contando con tutte voi, costruiremo una scuola che non è fatta solo di mattoni, ma anche di amore, di gioia, di desideri che i bambini e le bambine che saranno lì educati arrivino ad essere persone ‘complete’ e che conoscano e vivano il Vangelo di Gesù come via per la felicità". Dice di essere sicuro che "in quella scuola si lavorerà per la dignità di ogni persona, di tutte le persone. In essa, in mezzo alla sua semplicità, saranno impiegati i metodi migliori perché i suoi figli e le sue figlie imparino".

 

In questa stessa giornata di festa, tutti i partecipanti cantano a Pedro Poveda e lo riconoscono come amico: "Vogliamo essere tuoi amici", gli dicono ed esprimono gratitudine all’Istituzione Teresiana che ha portato loro questo Santo. Concludono il loro messaggio affermando che "San Pedro Poveda, nostro amico, ci dà la sua benedizione".

 

Torna a risuonare la canzone: "E’ un cuore solo che cerca , con gioia e pronto alla lotta…". Con molta allegria ed espressioni di gratitudine, le madri, i bambini, le bambine manifestano a tutti quelli che sono lì i loro desideri per la scuola e la loro riconoscenza. I motivi del ringraziamento sono molti e nell’esprimerli aggiungono dati per la storia della scuola:

 

  • Perché avremo la nostra scuola

  • Perché essa sarà grande

  • Perché è venuto il nostro Padre Vescovo

  • Perché ci hanno dato un donativo

  • Perché IMAGINA, il pre-scolare che attualmente ci presta le sue strutture, ci accoglie e continua questo stesso cammino

  • Perché AMSIF forma le nostre mamme

  • Perché siete state fra le prime organizzazioni a credere in questo progetto

  • Perché il Centro di Diritti Umani Victoria Diez ci appoggia nella nostra formazione ai diritti umani

  • Perché con te avremo uno spazio dove poter apprendere, giocare, celebrare

  • Perché ci hai inserito il laboratorio di tessitura

  • Perché permetti che siano possibili il diritto e l’educazione

  • Perché ci prendiamo cura della formazione di maestre e maestri.

 

Sono più di trecento le persone che hanno preso parte a questo avvenimento, varie organizzazioni, i mezzi di comunicazione sociale scritti e televisivi, il governo municipale, e così si compie un desiderio: che tutti e tutte si impegnino perché un’educazione dei bambini e delle bambine che sia "di qualità" non dipenda dalla capacità economica dei padri e delle madri di famiglia.

 

Per concludere la cerimonia, prima di condividere una bibita fresca e un pasticcino, la canzone Questa voce è nostra, di Cecilia Ribero, fu intonata da alunni e alunne e dalla comunità, e fu espressione dei sentimenti di tutti:

 

"La missione comincia a risvegliarsi, perciò, non più rassegnazione, né cieca ingenuità, né più passività, perché oggi siamo un cuore che vuole amare come quello di colui che per primo si fece comunione".

 

Testo, CECILIA VILLALBA

Foto: Mariana Araiza e Carlos Gonzàlez

Traduzione Maria Cimino

Testi e foto originali nella pagina Web dell'Istituzione Teresiana

 

La prima pietra con un pensiero di S. Pedro Poveda

 

Benedizione della prima pietra

 

Rappresentanti delle autorità municipali, della Chiesa e dell'IT

 

Mons. Martin parla con Luis Angel

 

Un momento della celebrazione

 

Lucero, del primo anno ringrazia per la scuola

 

Si gioca

 

Tutti collaborano alla festa

 

Alunni del 2° anno di primaria
 

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