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Il 10 ottobre
scorso
la Conferenza Episcopale
siciliana ha dato il nulla osta per l’apertura del processo di
beatificazione di Elisa Giambelluca, richiesto dal vescovo di Cefalù,
diocesi in cui è nata.
E’ una
notizia che ha rallegrato l’Istituzione intera e in particolare il
settore italiano dove quasi tutte hanno conosciuto Elisa. Ci commuove
inoltre la data che interpretiamo come una delicatezza di Pedro Poveda e
Josefa Segovia dal momento che il 10 ottobre è per entrambi una data
significativa.
In precedenza
a Vescovio era stata organizzata una festa proprio in questa data per
celebrare insieme J. Segovia, a chiusura del cinquantenario della morte,
ed Elisa che a Vescovio è vissuta per un periodo (l’ultimo prima
dell’aggravarsi della sua malattia).
La festa è
stata celebrata con grande successo di pubblico che è accorso numeroso,
manifestando una calda partecipazione. Anche lì qualcuno del posto
ricorda ancora Elisa.
Il testo della
celebrazione metteva in evidenza la totale adesione al Signore di J.
Segovia ed Elisa, che si è manifestata in ogni momento della loro vita, e
rilevava in particolare come il loro atteggiamento spirituale si inserisce
perfettamente nel filone mistico di ogni tempo; molti dei loro pensieri
tratti dal diario, sono stati accostati a quelli di alcuni mistici del
passato e dei nostri tempi e a qualche poeta contemporaneo particolarmente
significativo.
Il testo era
sottolineato da canti a cura di alcuni cori di diversi paesi della Sabina:
erano presenti ben otto formazioni dei paesi vicini (Poggio Mirteto,
Selci, Forano ecc.) che avevano scelto canti rispondenti all’argomento.
La festa si è
svolta nella basilica, ai piedi della Madonna della Lode e l’omaggio
finale, a conclusione di tutto, è stato rivolto a Lei.
Marany
Orlando
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