Per iniziativa della diocesi di Cefalù,
scrive Aurora Genchi, in un clima di gioiosa e sentita partecipazione, nei
giorni 9-11 luglio, a Isnello, paese natale di Elisa Giambelluca, si
sono svolti degli incontri per ricordare la sua persona. Ci siamo
ritrovati nella Chiesa parrocchiale molti membri dell'Istituzione
Teresiana, i giovani del MIT, i fratelli e le sorelle di Elisa assieme ad
altri parenti, i sacerdoti del luogo, molte persone di Isnello.
Il primo giorno si sono letti diversi
stralci del suo diario intimo da dove è emersa la figura di una donna
serena, riservata, innamorata della propria vocazione e della propria
donazione totale a Cristo.
... Si sono, inoltre, lette diverse
testimonianze di persone che l'avevano apprezzata.
... L'ultimo giorno, domenica, hanno
concelebrato con il Vescovo di Cefalù mons. Francesco Sgalombro diversi
sacerdoti del luogo.
Questi ha parlato di Elisa con stima
soffermandosi ad illustrare come la sua vita è una testimonianza e un
invito a prendere sul serio la chiamata cristiana ed a viverla con radicalità.
La celebrazione eucaristica è stata
partecipata con tanta forza dalla folla che gremiva la chiesa
parrocchiale, quella stessa chiesa che aveva visto Elisa raccolta in
preghiera..
Dopo la Santa Messa un coro polifonico
di canti spirituali ha allietato noi tutti. Siamo, successivamente, andati
al cimitero a trovare Elisa e le abbiamo cantato alcuni dei canti a lei
più graditi.
Siamo stati pure nel vicino santuario
della Madonna di Gibilmanna, colei che Elisa amava chiamare la "sua"
Madonna.
Da Insieme Notizie 2004, n.3