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Un mondo di relazioni…

Roma,  Villa Ximenes, 19 maggio 2007

Organizzato dal Centro di formazione Pedagogica "Pedro Poveda, si è tenuto un incontro dal tema: "Vogliamo migliorare la qualità di vita? Riprendiamoci l'ambiente"

Relatore: Dr. Domenico Campana, giornalista dell'ANSA.

Il Dr. Campana ha esordito sottolineando l’importanza dell’informazione e l’influenza che può avere il modo di dare una notizia. Su questo pensiero è tornato più volte nel corso della conferenza.

E’ passato poi ad affrontare il tema "ambiente". Lo scrittore Umberto Eco sostiene che di fronte ad esso le persone si dividono in due categorie: "Apocalittici e integrati". Egli invece indica una terza via, sintetizzata nell’espressione: "Quanto più siamo informati, tanto più diventiamo responsabili". In quest’ottica ha affrontato il tema.

Ha dato una panoramica della situazione politica. Il governo farà un piano per la salvaguardia dell’ambiente, per ridurre la quantità di anidride carbonica che attualmente l’Italia immette nell’aria. Il protocollo di Kioto del 1987 (a cui non hanno aderito la Cina e gli Stati Uniti) impone all’Europa un tot non superabile di emissione di anidride carbonica; in base ad esso anche l’Italia deve ridurre la quantità di CO2 passando dai 200 e più milioni ad un massimo di 193 milioni circa. Se questo obiettivo entro il 2012 non fosse raggiunto, l’Italia dovrebbe pagare quella multa, molto salata, che è prevista per chi non rispetta il protocollo di Kioto. Il compito che attende la comunità italiana, dal governo, al Parlamento, agli imprenditori, alla gestione dei servizi, ai costruttori delle case ecc. non è facile. 

Quasi tutte le fonti di energie da noi prodotte o importate sono inquinanti. Il Brasile ha cominciato a produrre l’etanolo, che è una fonte di energia non inquinante. Ma questo si può fare solo quando si dispone di grandi estensioni coltivabili, che l’Italia non ha. 

Occorre un piano politico efficace, piano che si sta facendo, ma il piano è fatto a due mani (Bersani e Pecoraro Scanio), partendo da due ideologie diverse. L’una considera maggiormente l’ambiente, l’altra lo sviluppo, il PIL. La riconversione dei metodi e delle tecnologie ha un notevole costo, che potrebbe essere coperto da un aumento dei prezzi. Questo però potrebbe arrestare l’economia che è in fase di sviluppo, sia in Italia, sia in tutto il mondo.

Il relatore passa ad una verifica di altri esempi pratici: lo stato delle acque, particolarmente fiumi come il Po, il Tevere, l’Arno, il Volturno. Fra essi il Tevere subisce le più pesanti infrazioni: asportazione di ghiaia, ad esempio. Queste ed altre illegalità che si commettono producono altri danni, come inondazioni ecc. Tutto questo dimostra che il fattore antropico pesa fortemente sul degrado dell’ambiente.

Interno di Villa Ximenes

 

Sala multimediale Villa Ximenes

 

"Proporre, progettare e ideare grandi cose è semplice e non impegna affatto, ma è molto faticoso portare a termine un progetto per quanto piccolo e insignificante sia".

San Pedro Poveda

 

Il conferenziere passa ad esaminare la situazione dell’Italia sui mari e sulle coste, sul sud Italia, particolarmente la Sicilia da cui le api, che producevano il 60% del miele italiano, migrano verso il nord; la situazione dei ghiacciai, che dall’inizio del 900 continuano a ridursi. Il sistema agroalimentare risente del degrado dell’ambiente col rischio dell’estinzione di colture per la produzione di vini ed altri prodotti tipici italiani.

Essere informati per divenire responsabili: la relazione volge al termine, col ritorno al pensiero iniziale. Per trovare energie rinnovabili occorrono tecnologie e occorre investire molto di più nella ricerca.

Un ultimo pensiero: la considerazione dell’ambiente come "creato" aggiunge una responsabilità morale per la sua tutela. Responsabilità da cui però anche i non credenti non possono sfuggire.

Le varie parti della conferenza sono state  illustrate, durante l’esposizione stessa, da diapositive proiettate su un grande schermo.

Infine è stato dato ampio spazio agli interventi.

Verso le 20 e 30 circa, gli intervenuti hanno lasciato la sala, dopo uno scambio cordiale di saluti, fra loro e con il Dott. Campana, al quale tutti hanno espresso apprezzamento e consenso.

Da un testo di Maria Cimino

Foto MI Telleria

 

 

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