E’
intitolata a Josefa Segovia, fa parte del Progetto Socioeducativo I.T.
in Venezuela
CARACAS,
Venezuela (Maggio, 2007).- Come omaggio a San Pedro Poveda nelle sue
date sacerdotali, il 17 aprile è stata inaugurata a Caracas una
biblioteca aperta, che ha ricevuto il nome Biblioteca Aperta Josefa
Segovia, in vista della coincidenza con il cinquantenario della
morte di Josefa Segovia.
Il
Progetto Socioeducativo dell’Istituzione Teresiana nel
Venezuela, con i suoi due aspetti, di educazione formale (Collegio
Santa Teresa) ed educazione alternativa (Progetto Victoria Diez)
sceglie di aprire le sue porte a tutta la zona di San Bernardino,
dove sorgono il Collegio e il Progetto, specialmente per quelle persone
che hanno meno ‘opportunità’.
"La
biblioteca è una risorsa che con molto piacere mettiamo a disposizione
della comunità. Ci apriamo all’ambiente circostante con il desiderio
di dare un appoggio a tutti quelli che amano la lettura e le altre
attività che il nuovo spazio da noi aperto offrirà": così si è
espressa la Direttrice del Collegio, Aurora Mauleòn, nel dare inizio
alla cerimonia di inaugurazione.
Sono
stati presenti all’inaugurazione i rappresentanti delle istituzioni
finanziatrici, del Museo di Arte Coloniale che è vicino al
Collegio, rappresentato dal bibliotecario, René Piñango; Milagro
Lòpez in rappresentanza della Associazione di Amici del Collegio
Santa Teresa; rappresentanti della AVEC (Associazione venezuelana
di Educazione Cattolica); membri dell’Istituzione Teresiana; alunni
e alunne del Collegio Santa Teresa e del Programma di Appoggio
Scolastico del Progetto Victoria Diez; la psicopedagogista
che fa pratica con questi bambini e vari papà e mamme dei bambini e
delle bambine.
Elvira
Morcillo, come rappresentante del Progetto Victoria Diez, ha
spiegato la ragione per cui la biblioteca riceve il nome di Josefa
Segovia.
"Fu
una donna che dimostrò con la sua vita che la fede va bene d’accordo
con la cultura" ha detto. "La biblioteca si apre all’ambiente
circostante da un centro educativo cristiano, per promuovere una
formazione integrale delle persone che risiedono nella zona ", ha
spiegato.
"In
modo speciale si offre a quelle persone che sono prive di un ambiente
adeguato per realizzare le attività della loro scuola, sono prive di
risorse bibliografiche e non possono fare le loro ricerche", ha
aggiunto.
La
rappresentante dell’Istituzione Teresiana in Venezuela, Sabrina
Garbìn, ha ringraziato la CANTU, la ONG IntRed, la AVEC ed altri
donatori personali, per l’apporto economico che ha reso possibile, in
questo preciso momento, l’inaugurazione della biblioteca.
"E’
una ri-inaugurazione, perché si tratta di nuove istallazioni, al
pianterreno, del Collegio Santa Teresa, con accesso diretto, cosa
che può favorire una migliore e maggiore utilizzazione della
biblioteca", ha spiegato Guadalupe Pérez. Il taglio del nastro è
stato offerto alle due persone rappresentanti delle istituzioni
finanziatrici presenti, la CANTU e la AVEC.
Con
questa inaugurazione si può già accedere alla Biblioteca, preparata in
ogni particolare, compresa una proiezione di aspetti caratteristici
della vita di Josefa Segovia e, su ciascuno degli schermi dei quattro
computer, di attività diverse della vita del Collegio e del Progetto.
Durante
il brindisi, i bambini e le bambine del Programma di Appoggio Scolastico
hanno offerto ai presenti una varietà di canzoni, alcune delle quali
alludevano a Josefa Segovia. E vi è stato anche il tempo per offrire ai
bambini e alle bambine del Progetto Victoria Diez, da parte di Toña
Pineta, specialista in Cuentacuentos, la presentazione di vari di
questi. L’intrattenimento termina con l’attività Pintacaritas, che
i bambini del Progetto Sociale aspettavano con particolare gioia. Ad
essa hanno partecipato gli alunni e le alunne del Collegio Santa Teresa
che appoggiano la Proiezione Sociale.
La
CANTU era rappresentata da due persone. Erika Schmid, Coordinatrice
delle Relazioni Istituzionali, ha dimostrato apprezzamento per l’iniziativa,
dicendo che era molto soddisfatta dell’inversione realizzata, perché
"voi avete reso conto, con tutti i particolari, alla CANTU del
vostro piano, e siamo convinte che voi fate le cose molto bene, compreso
il metodo di realizzazione di questa attività".
La
rappresentante della AVEC Litze Rodrìguez, prende anche lei in
considerazione l’attività, alludendo alle possibilità che la Biblioteca
Aperta può offrire alla comunità.
Il
rappresentante del vicino Museo di Arte Coloniale, Piñango si
mostra entusiasta per quello che si può fare se si ottiene la
collaborazione delle biblioteche di entrambi gli enti.
Nello
stesso modo si esprime Milagros Lòpez, membro della Junta Direttiva
della Associazione Amici del Collegio Santa Teresa, che vede la
possibilità di disegnare e offrire, alla Facoltà dell’Università
dove lei lavora, un progetto collegato con questa Biblioteca, perché
sia considerato e offerto agli studenti universitari, come spazio
adeguato, per fare il Servizio Comunitario (attività obbligatoria per
tutti gli studenti universitari, per aspirare al titolo).
Il
giorno seguente, i bambini e le bambine dell’ Appoggio Scolastico,
contenti di tutto quello che avevano vissuto, già chiedevano di potersi
recare alla Biblioteca Aperta, alla cui inaugurazione avevano
partecipato.
Testo,
ELVIRA MORCILLO
Foto,
Guadalupe Pérez
Traduzione
Maria Cimino
Foto
e testo originali nella pagina Web dell'Istituzione
Teresiana